{"id":1591,"date":"2021-03-29T20:30:31","date_gmt":"2021-03-29T20:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/contentberg.theme-sphere.com\/?p=1591"},"modified":"2022-03-29T13:20:40","modified_gmt":"2022-03-29T11:20:40","slug":"a-casa-di-annalisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2021\/03\/29\/a-casa-di-annalisa\/","title":{"rendered":"A casa di Annalisa"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>-\u201cLea, voglio che racconti la verit\u00e0. Sei giovane, conosco il tuo immaginario, si fa presto a trasformare un atto normale in un atto eroico. La disabilit\u00e0 \u00e8 meschina, non dimenticarlo.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><em>-\u201cD\u2019accordo Annalisa, racconter\u00f2 la tua verit\u00e0.\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p>La vita di Annalisa \u00e8 colorata. Mi sembra un campo fiorito su cui ci si stende dopo una lunga battaglia. E\u2019 colorato di un verde acceso il suo cappotto e hanno colori diversi le pareti della sua casa. E\u2019 una casa accogliente e decisa. Puoi essere chiunque, lei ti accetter\u00e0. E\u2019 la casa pi\u00f9 viva che io abbia mai visto, traboccante di libri, quadri, frasi alle pareti. Ci ha messo tempo a costruirla come la voleva e oggi \u00e8 il suo posto nel mondo. Ripenso all\u2019adolescenza, quel periodo in cui \u00e8 comune ritrovare se stessi in una frase di un libro, di una canzone e magari trascriverla per conservarsela. Mi chiedo se sia solo una fase della vita quel subbuglio interiore o se per alcune persone possa essere una costante capacit\u00e0 di interrogarsi e riscoprirsi.<\/p>\n<p><\/p>\n\n\n<p>Annalisa cammina con un po\u2019 di fatica, lentamente. Nascere con una lesione al cervelletto come la sua implica difficolt\u00e0 nell\u2019articolazione degli arti. Con le mani pu\u00f2 fare quasi tutto, ma spesso tremano, si muovono involontariamente e non ha il pieno controllo del movimento. Se sei seduto a tavola con lei, quanto queste difficolt\u00e0 possano catturare la tua attenzione dipende da te. Dalla tua storia, secondo Annalisa. Dall\u2019educazione emotiva che ricevi a scuola e in famiglia, secondo me.&nbsp; Annalisa ha scoperto la sua immagine a tredici anni, quando cominciarono a circolare sul mercato i primi videoregistratori e lei chiese a sua cugina di riprenderla. Voleva vedersi camminare e ascoltare la sua voce. La disabilit\u00e0 \u00e8 una condizione meschina, che mi ha spinto ad essere meschina, mi ripete. E\u2019 una condizione che porta con se\u2019 cattiveria e invidia, che ti spinge a domandarti perch\u00e9 proprio a te, perch\u00e9 tu non possa essere fortunata come gli altri. Cos\u00ec, provi a tutti i costi a rientrare in quell\u2019idea di normalit\u00e0. Annalisa ci ha provato per anni, ovattando il rifiuto per il proprio corpo. Al punto tale che la disabilit\u00e0 non poteva essere nemmeno nominata. Fare l\u2019amore per la prima volta l\u2019ha salvata. Ci\u00f2 che le costava pi\u00f9 fatica era accettare che potesse essere desiderata. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_38-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_34-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Me lo racconta proprio in questi termini, lei che \u00e8 nata e cresciuta con l\u2019idea che disabilit\u00e0 e femminilit\u00e0 fossero incompatibili, in un contesto culturale secondo il quale una donna disabile non ha sessualit\u00e0, perch\u00e9 il sesso necessita di bellezza e la disabilit\u00e0 non \u00e8 bella in senso stereotipato. Se cresci cos\u00ec, gli sguardi degli altri possono essere molto dolorosi. Disagio e pietismo si trasmettono in una frazione di secondo. Annalisa a volte ha trascorso intere sedute di terapia a superare il dolore di uno sguardo. Un dolore atroce soprattutto a quindici anni, quando non hai strumenti per difenderti. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/annalisaphotos_31-1-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/annalisaphotos_3-3-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Ma nel tempo qualche sguardo pu\u00f2 anche salvarti. Nella vita di Annalisa sono arrivati tanti sguardi belli e caldi, braccia che l\u2019hanno stretta, mani che l\u2019hanno accarezzata, persone che l\u2019hanno riconosciuta e amici che non l\u2019hanno aiutata ogni volta che \u00e8 caduta, fiduciosi che si sarebbe rialzata da sola. Mi racconta di aver guardato un po\u2019 di tempo fa il proprio riflesso in una vetrina mentre stava camminando. \u201c<em>Non sono poi tanto storta<\/em>\u201d, commenta divertita. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_61-scaled-1-683x1024.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>E\u2019 una donna caparbia, questa \u00e8 la verit\u00e0. Qualche mese fa l\u2019ho invitata in una casa dove vivevo per farle un\u2019intervista. Si \u00e8 fatta quattro piani a piedi. Non ha vacillato, non si \u00e8 lasciata aiutare. Gradino dopo gradino, con i suoi tempi, \u00e8 arrivata a destinazione. Posso traslare quest\u2019immagine a tutta la sua vita, immagino la sua fatica e le sue conquiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Vive con due gatti, Audry e Ingrid. Ingrid \u00e8 sorda e probabilmente ha una lesione neuronale. &#8220;<em>Ma vive la sua vita da gatta e se ne fotte altamente<\/em>&#8220;, commenta Annalisa. Forse anche lei ha imparato a fare un po\u2019 questo, fregarsene e mostrarsi per quello che \u00e8. Ha imparato a vendersi come avvocato e a sedurre come donna. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_55-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_12-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_15-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>La sua ultima conquista \u00e8 da scrittrice. La quarantena le ha portato via per mesi la vita che si \u00e8 costruita a fatica: gli amici, le cene, i pranzi, le passeggiate, gli incontri spirituali, gli uomini. E\u2019 caduta in una solitudine profonda che l\u2019ha spinta a riflettere e scrivere. Ha cominciato, un po\u2019 per gioco un po\u2019 per bisogno, a liberarsi dei suoi demoni scrivendo dei post su Facebook, che una volta accumulati hanno raccontato il suo percorso di isolamento. A febbraio questo diario virtuale si \u00e8 trasformato in un libro: <strong>\u201cDiario di una zitella in quarantena\u201d<\/strong>. Sono pagine in cui si racconta senza filtri, svelandosi nelle sue fragilit\u00e0 e nelle sue dimensioni interne. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_41-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le chiedo cosa la spinga a svelare della parti cos\u00ec intime. Mi spiega che ogni parola del diario \u00e8 solo un punto di una retta, un cammino infinito e quelle pagine non potrebbero mai svelare per intero la sua essenza, perch\u00e9 la sua ricerca \u00e8 continua, \u00e8 cominciata molto prima del diario e non terminer\u00e0 con questo racconto. Il diario per Annalisa \u00e8 solo un\u2019occasione di contatto, di scambio con altri, attraverso un dialogo che lei compie con se stessa. E\u2019 una raccolta di testi dinamici e rivelativi, che possono far piangere o far ridere a seconda di chi li legge. Annalisa lo legge e lo rilegge e ogni volta scopre qualcosa di nuovo su di se\u2019, perch\u00e9 raccontarsi pu\u00f2 essere molto limitante se non c\u2019\u00e8 ogni volta la voglia di riscoprirsi. La speranza \u00e8 che il diario arrivi lontano, a qualcuno che ne ha bisogno. Annalisa crede che nella vita contino gli incontri, gli scambi, le sinergie e che spesso i libri l\u2019abbiano salvata, l\u2019abbiano fatta sentire meno sola.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/annalisaphotos_47-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per lungo tempo si \u00e8 sentita sola, vivendo nel timore costante di essere isolata, ghettizzata. La pandemia l\u2019ha catapultata in un mondo al contrario, dove tutti sono fragili e in esilio, con la constante paura di cadere intrappolati da una malattia. Se tutti ci ricordassimo di essere potenzialmente malati, crollerebbero le barriere e ci assomiglieremmo un po\u2019 di pi\u00f9. Descrive bene questo concetto nel suo libro e mi ripete che prima o poi tutti ci pisceremo sotto. Ha maturato con gli anni che la disabilit\u00e0 \u00e8 una condizione, non una condanna irreversibile. Secondo lei \u00e8 una domanda che devi fare a te stesso: <em>\u201cChi sei? Sei Il tuo corpo storto?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/annalisaphotos_19-2-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p> Le risposte che si \u00e8 data le sono costate lacrime e dolore, fino a liberarsi e rinascere, vivendo una vita che assomigliasse un po\u2019 di pi\u00f9 al mondo che ha dentro se stessa. Mi chiedo se parte di questo dolore non avrebbe potuto risparmiarglielo un mondo pi\u00f9 educato alla fragilit\u00e0, alla malattia, alla morte. Forse si, mi dice lei, ma il percorso che fai con te stesso conta altrettanto. Mentre chiacchieriamo, io continuo a guardarla con ammirazione. Se ne accorge. E\u2019 caparbia, ostinata. Vuole togliermi questa idea che ho di lei dalla testa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLea, la mia battaglia continua, le mie meschinit\u00e0 non se ne vanno. La disabilit\u00e0 resta una cosa brutta. Nessuno vuole essere disabile, forse \u00e8 solo il modo in cui decidiamo di starci dentro che pu\u00f2 generare&nbsp; bellezza e fecondit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAnnalisa, ma non credi che questo aspetto ci riguardi tutti? Sani, malati, disabili, tutti possiamo essere meschini. Non credi che siano le scelte che compiamo nei momenti o nelle condizioni difficili della vita a determinare chi siamo<\/em>?\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/annalisaphotos_33-2-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>-\u201cLea, voglio che racconti la verit\u00e0. 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