{"id":3627,"date":"2021-11-04T02:00:00","date_gmt":"2021-11-04T02:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=3627"},"modified":"2022-03-29T13:31:45","modified_gmt":"2022-03-29T11:31:45","slug":"mario-ridere-di-se-per-ridere-con-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2021\/11\/04\/mario-ridere-di-se-per-ridere-con-gli-altri\/","title":{"rendered":"Mario, ridere di s\u00e9 per ridere con gli altri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mario ha 35 anni, due occhi azzurri che brillano di vita e una grande passione per l\u2019arte. Mi mostra i suoi disegni. Hanno un tratto marcato, ho l\u2019impressione che comunichino qualcosa su di lui, sulla sua visione delle cose. Inquieta, a tratti ironica, forse triste. Mi chiedo come faccia ad avere una mano cos\u00ec decisa. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_4-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mario disegna trattenendo la matita tra l\u2019indice e il medio, non ha controllo nel movimento del polso. Ha iniziato a disegnare durante uno dei tanti ricoveri trascorsi in Abruzzo. Si ricovera spesso da quando c\u2019\u00e8 stato l\u2019incidente. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariobnw_5-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariobnw_2-scaled-1-1024x576.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariohandsbnw2_2-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incidente \u00e8 un tuffo fatto dal pontile di Bagnoli nell\u2019estate del 2002. Mario aveva sedici anni ed era andato a mare con gli amici. La giornata era nuvolosa, voleva tornare a casa. Poi per leggerezza, per goliardia, si tuffa una volta, poi un\u2019altra ancora, finch\u00e9 non sbatte la testa sul fondale e resta immobile a galla. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_2-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mario mi fa ridere, una battuta dopo l\u2019altra. Ride di se stesso e mi spinge a ridere di lui, della sua tetraplegia. Non riesco ad imbarazzarmi, nemmeno quando mi rendo conto di aver fatto qualche domanda inopportuna. Mi fa sentire a mio agio ed estremamente vicina a lui. Capisco che poteva capitare a chiunque, a mio fratello, ad un amico, a me, ed \u00e8 successo a lui. In realt\u00e0 succede pi\u00f9 spesso di quanto immaginiamo. Mario ne conosce tante di storie cos\u00ec. Ha cos\u00ec tanti aneddoti da raccontare e sembra che durante questi anni abbia appreso qualche verit\u00e0 in pi\u00f9 sulla vita. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_19-1-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_20-1-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono diciotto anni che non cammina, muove un po\u2019 le braccia e riesce a tenere tra le dita la matita o una sigaretta. Ha fatto un lungo lavoro su se stesso per ricominciare a vivere, me lo racconta. Ritorniamo a diciotto anni fa, quando Mario rientra in casa dopo mesi di ricovero in ospedale. Riesco a sentire la pesantezza dell\u2019atmosfera di una casa che sarebbe cambiata per sempre, e non solo per le porte da ampliare, i medicinali, il sollevatore per il letto, ma per quattro vite, quelle di Mario, della madre e delle sorelle, che avrebbero per sempre perso un\u2019incontaminata leggerezza, quella delle infinite possibilit\u00e0 della giovent\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour2_10-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 Mario quella leggerezza l\u2019ha ritrovata e la porta dirompente in casa e tra le persone che conosce. Sar\u00e0 stato il suo carattere, la sua pazienza, la sua intelligenza. Saranno stati gli incontri e gli insegnamenti tratti nel tempo. Saranno stati anche gli amici,&nbsp; cos\u00ec tanti, un\u2019altra famiglia per Mario. Un po\u2019 come un branco che lo sostiene e lo protegge.  ricominciato ad avere sogni e fare progetti. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_32-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariopart2-scaled-1-683x1024.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha concluso gli studi scolastici e&nbsp; poi si \u00e8 laureato in Scienze della Comunicazione. Oggi tra una seduta di fisioterapia e l\u2019altra, si chiude nella sua stanza per ore a disegnare, ascoltare musica, guardare&nbsp; film. Mi parla di uno dei suoi preferiti, \u201cDon\u2019t worry\u201d, la storia del vignettista tetraplegico, John Callahan. A settembre ha deciso di iscriversi all&#8217;Accademia di Belle Arti. <em>&#8220;Mario sei un artista?&#8221;<\/em> lo provoco. <em>&#8220;Chi non lo \u00e8?&#8221;<\/em> mi sfotte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_10-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_12-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quella stanza ha la sua finestra privilegiata sul mondo. Investe il suo tempo indagando la bellezza delle cose ed \u00e8 capace di offrirla e restituirla al mondo in una conversazione. Nel quartiere di Fuorigrotta o meglio nella strada dove vive, via Diocleziano, lo conoscono tutti. Mario ha sempre la parola giusta, simpatica, affabile. Si fa volere bene e dai racconti della madre sembra fosse cos\u00ec anche da ragazzo. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour2_4-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la madre \u00e8 dolce, sono compagni di vita. <em>&#8220;E\u2019 a lei che deve tutto&#8221;<\/em>, cos\u00ec mi dice. La madre \u00e8 una donna forte, resistente alla vita. Quello che percepisco dai racconti \u00e8 che ami il figlio disperatamente. Silenziato il dolore, ha riportato Mario alla vita. Per anni si \u00e8 occupata di tutto, senza sosta, senza concedersi un momento per se stessa, come solo l\u2019amore di una madre, che non cede alla follia del dolore, pu\u00f2 fare. Il legame tra di loro va oltre, \u00e8 simbiotico, indissolubile. &#8220;<em>Mario jamm fumiamoci una sigaretta<\/em>&#8220;. Si stuzzicano, sono complici. Gravitando attorno a loro due sembra sempre di stare sull&#8217;uscio di una storia d&#8217;amore che \u00e8 un abisso irraggiungibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariopart2_8-1-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariopart2_13-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariopart2_14-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la madre sta invecchiando, \u00e8 stanca. Mario non pu\u00f2 pi\u00f9 gravare su di lei. Lo sa da tempo. Da tempo ha compreso che in qualche modo deve&nbsp; provvedere a se stesso. Ha fondato un\u2019associazione, si attiva, prende contatti. Mario si sta muovendo da anni per l\u2019affermazione del diritto alla vita indipendente. E\u2019 un diritto che concretamente si esercita tramite l\u2019accesso ad un finanziamento a vincolo di scopo che consente al soggetto con disabilit\u00e0 di assumere uno o pi\u00f9 assistenti che lo supportino in tutte le sue attivit\u00e0. In altri termini Mario potrebbe avere accesso a dei fondi messi a disposizione dalla regione per pagare una persona che lo aiuti e lo accompagni nella sua quotidianit\u00e0. L\u2019Italia ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 nel 2009, il diritto alla vita indipendente \u00e8 sancito dall\u2019art. 19. Attualmente \u00e8 garantito solo in alcune regioni, al Nord e al Centro Italia. Tutto si muove cos\u00ec lentamente qui, al Sud, in Campania, che questa per Mario \u00e8 una vera e propria lotta. Una battaglia contro il tempo. Forse ha paura di non riuscire a vincerla, ma si arma di pazienza, fa una battuta, e ricomincia a lottare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_29-1-scaled-1-683x1024.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour2_2-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se dovessi pensare ad un eroe, un essere umano in grado di compiere atti di straordinario coraggio, penserei a lui. Come mettersi a nudo. Rifletto sul fatto che mettersi a nudo possa risultare la scelta pi\u00f9 semplice e rivoluzionaria per provare a cambiare le cose .Mario lo fa davanti all\u2019obiettivo della macchina fotografica di Paolo. Paolo Manzo \u00e8 un fotoreporter napoletano che documenta il disagio delle periferie. Si conoscono durante una serata tra amici, nascono subito delle complicit\u00e0 che con il tempo si trasformano in amicizia e poi in un progetto, M, destinato a raccontare la storia di Mario. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p><a href=\"https:\/\/store.crowdbooks.com\/it\/prodotto\/m\/\">https:\/\/store.crowdbooks.com\/it\/prodotto\/m\/<\/a><\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo ha un\u2019idea ben precisa: smascherare la disabilit\u00e0, mostrarla nella sua durezza e nella sua semplicit\u00e0 come condizione umana. Mario, che per vent\u2019 anni ha vissuto e continua a vivere gli sguardi imbarazzati che accompagnano le sue passeggiate in carrozzina, si presta senza riserve . Anche a lui piace l\u2019idea di sdoganare un tab\u00f9, ma soprattutto spera che raccontare la sua quotidianit\u00e0 senza filtri aiuti a risvegliare una coscienza collettiva. Mario permette all\u2019obiettivo di Paolo di riprendere qualunque momento della sua vita, perch\u00e9 vuole che sia raccontato l\u2019uomo e che la disabilit\u00e0 venga compresa e non archiviata in una casa, struttura, ospedale. E\u2019 necessario diffondere l\u2019idea che oltre la disabilit\u00e0 ci sia una vita, degna di essere vissuta in pienezza. Una vita fatta di cinema, mostre d\u2019arte, viaggi e realizzazione di sogni. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_14-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 necessario inquadrarla come condizione di fragilit\u00e0 che pu\u00f2 coinvolgere la vita di chiunque, e chiunque dovrebbe poter vivere sentendosi pienamente parte del contesto sociale che lo circonda. Per costruire una societ\u00e0 realmente inclusiva, dobbiamo riconoscere e accettare la nostra fragilit\u00e0 umana. Riconoscendola, potremo finalmente costruire un mondo a misura d\u2019uomo, che sappia comprendere e valorizzare le abilit\u00e0 di uomini come Mario. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/mariocolour1_16-scaled-1-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario ha 35 anni, due occhi azzurri che brillano di vita e una grande passione per l\u2019arte. Mi mostra i suoi disegni. Hanno un tratto marcato, ho l\u2019impressione che comunichino qualcosa su di lui, sulla sua visione delle cose. Inquieta, a tratti ironica, forse triste. 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