{"id":5266,"date":"2023-03-13T18:50:32","date_gmt":"2023-03-13T17:50:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=5266"},"modified":"2023-03-13T18:50:33","modified_gmt":"2023-03-13T17:50:33","slug":"migrazioni-e-sfide-per-i-sistemi-sanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2023\/03\/13\/migrazioni-e-sfide-per-i-sistemi-sanitari\/","title":{"rendered":"Migrazioni e sfide per i sistemi sanitari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-regular-font-size\">La crescente diversit\u00e0 delle popolazioni in Europa crea <strong>nuove sfide<\/strong> per i sistemi sanitari, che devono continuamente adattarsi per rimanere reattivi. Tale diversit\u00e0 si spiega in gran parte attraverso <strong>la crescita dei fenomeni migratori<\/strong>, che portano gli immigrati a costituire una quota sempre crescente della popolazione europea. In Italia in particolare assistiamo a&nbsp; un saldo migratorio con l\u2019estero positivo da quasi sessant\u2019anni. Dopo un\u2019inversione del trend tra il 2018 e il 2021 (in controtendenza rispetto ai dati sull\u2019immigrazione nell\u2019Unione Europa), i numeri hanno ricominciato a salire nel 2021 (<strong>oltre 318mila immigrati<\/strong>; +28,6%): i recenti aumenti sono dovuti in parte alla guerra della Russia in Ucraina, e in futuro anche il cambiamento climatico potrebbe avere un impatto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-5-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5267\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-5-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-5-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-5-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-5-370x370.jpg 370w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-5.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il sistema sanitario deve dunque confrontarsi con un bacino di utenza diversificato. Spesso, le esigenze sanitarie specifiche dei migranti sono poco recepite\u00a0e sono anche alimentate a causa di diversi fattori: la difficile<strong> comunicazione<\/strong> tra migranti e operatori sanitari, la mancanza di<strong> diritti<\/strong> umani garantiti e l\u2019accesso a <strong>lavori <\/strong>mal pagati ed usuranti. Se da un lato dunque i sistemi sanitari sono impreparati, dall\u2019altro diviene difficile anche ottenere un margine di miglioramento tramite le ricerche perch\u00e9 spesso\u00a0 \u00e8 complesso definire il <strong>concetto di migrante<\/strong> &#8211; che varia da paese a paese -, oltre che alla difficolt\u00e0 di reperire dati sugli individui e sulle loro caratteristiche. Nelle analisi fino ad ora condotte \u00e8 innanzitutto necessario notare che vi sono differenze sistematiche nell\u2019<strong>accesso alla salute<\/strong> da parte dei migranti rispetto ai residenti e derivano da fattori quali le condizioni socioeconomiche, lo status di migrante o l&#8217;etnia. Tuttavia, l\u2019accesso \u00e8 difficile da misurare direttamente, e il pi\u00f9 delle volte lo si fa in base ai livelli di utilizzo. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-2-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5269\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-2-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-2-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-2-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-2-1-370x370.jpg 370w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-2-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Diversi studi europei mostrano <strong>un accesso complessivamente pi\u00f9 elevato a medici di base da parte degli immigrati rispetto ai non immigrati<\/strong>, al netto di ragioni legate al paese di origine, all&#8217;et\u00e0 e al sesso. Uno studio svizzero mostra che ci sono disuguaglianze nel modo in cui vengono trattati i pazienti stranieri all&#8217;interno delle strutture ospedaliere, poich\u00e9 il loro periodo di permanenza \u00e8 minore e dopo l&#8217;ospedalizzazione \u00e8 pi\u00f9 probabile che vengano abbandonati a loro stessi e non vengano seguiti, come dimostra il dato sull&#8217;assistenza post-ospedaliera.&nbsp; Le stesse differenze tra migranti e non si riscontrano nell\u2019accesso ai Pronto Soccorso, con i primi che ne usufruiscono pi\u00f9 frequentemente. Le ragioni delle differenze potrebbero essere legate alla maggiore facilit\u00e0 di accesso ai medici di base in alcuni Paesi, l&#8217;ampia gamma di servizi offerti dalla medicina generale e alla tipologia di servizi di medicina generale e ai tipi di malattie che colpiscono i migranti.<\/p>\n\n\n\n<p>I motivi che influenzano l\u2019accesso dei migranti alla salute sono di natura <strong>formale<\/strong> e <strong>informale<\/strong>: vi sono barriere legali al diritto ai servizi sanitari per alcuni gruppi di migranti, nonch\u00e9 barriere finanziarie. Nella maggior parte dei Paesi dell&#8217;Unione Europea (UE), esistono restrizioni legali al diritto ai servizi sanitari per i richiedenti asilo e gli immigrati privi di documenti. In molti casi, la loro cura pu\u00f2 avvenire solo attraverso servizi di emergenza. Ma le barriere possono essere anche informali, quali il\u00a0 linguaggio, la comunicazione, i fattori socioculturali e le difficolt\u00e0 di inserimento. <strong>L&#8217;accesso sar\u00e0 spesso influenzato da una complessa interazione tra tutti questi fattori<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-3-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5283\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-3-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-3-370x370.jpg 370w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-3.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il termine &#8220;allofono&#8221;, derivato dalla linguistica, descrive i pazienti la cui prima lingua non \u00e8 quella parlata nel Paese in cui vivono. Diversi studi hanno rilevato che le barriere linguistiche legate agli incontri medici con pazienti allofoni sono associate a un maggiore ricorso a indagini diagnostiche, un minore ricorso a servizi di prevenzione (come le visite senologiche) e una minore soddisfazione del paziente. <strong>In generale, una miglior comprensione da parte dei migranti della lingua del Paese ospitante porta a un miglior stato di salute<\/strong>, come mostrato da Clarke (2016).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-4-2-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5279\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-4-2-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-4-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-4-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-4-2-370x370.jpg 370w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-4-2.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Altri studi hanno dimostrato che la disponibilit\u00e0 degli operatori sanitari a lavorare con interpreti qualificati nella comunicazione con i pazienti immigrati, oltre a migliorare la soddisfazione di pazienti e operatori sanitari, <strong>aumenta il ricorso a cure preventive<\/strong>, migliora la segnalazione dei sintomi e diminuisce le incomprensioni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019utilizzo di interpreti, tuttavia, non \u00e8 diffuso<\/strong>: in Australia, ad esempio, sebbene il Royal Australian College of General Practitioners raccomandi l&#8217;uso di interpreti professionisti, due terzi dei medici di base hanno dichiarato, in un sondaggio del 2006, di non aver mai utilizzato la &#8220;Doctors\u00a0 Priority Line&#8221;, che fornisce il pi\u00f9 grande servizio di interpretariato telefonico gratuito al mondo per i medici. Tuttavia, l&#8217;82% dei medici di base non vedeva la necessit\u00e0 di utilizzare interpreti professionisti e ha riferito di utilizzare i familiari o gli amici dei pazienti come interpreti in caso di necessit\u00e0. I professionisti della salute possono talvolta essere riluttanti a utilizzare interpreti qualificati a causa dei sentimenti negativi associati al &#8220;dialogo a tre&#8221;, come la perdita di controllo e la paura di essere esclusi dalla conversazione. Va evidenziato, inoltre, che <strong>le barriere linguistiche possono aumentare i costi medici<\/strong>, per il maggior rischio di errori medici e complicazioni di malattie.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro fattore di diseguaglianza che entra in relazione con il sistema sanitario, incidendo sulla salute, \u00e8 legato al <strong>lavoro<\/strong>. Le tipologie di lavoro a cui sono esposti in Europa, dove rappresentano una percentuale sempre crescente di forza lavoro, comportano condizioni precarie, con<strong> alti rischi per l\u2019incolumit\u00e0 e assenza di tutele,<\/strong> aumentando la probabilit\u00e0 che usufruiscano dei sistemi sanitari nazionali. Il grado di precariet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 elevato tra i lavoratori migranti rispetto a quelli non migranti e tra i migranti che non hanno un permesso di soggiorno o di lavoro. Un rapporto sulla salute e la sicurezza sul lavoro in Spagna ha mostrato come i migranti siano pi\u00f9 spesso esposti a rischi sul posto di lavoro. Ai lavoratori migranti \u00e8 stato richiesto pi\u00f9 frequentemente di assumere posture dolorose o faticose (9,9% rispetto all&#8217;8,2% dei lavoratori non migranti), di sollevare o spostare pesi pesanti (8,8% vs 7,2%), di usare una forza significativa (9% vs. 6,4%) e di lavorare in spazi molto ristretti (6,1%).<\/p>\n\n\n\n<p>Studi condotti in altri Paesi europei hanno identificato ulteriori fattori di rischio per le malattie professionali, come il lavoro monotono, la mancanza di chiarezza nell&#8217;assegnazione di compiti e funzioni e i conflitti interpersonali sul lavoro. <strong>La salute dichiarata dai lavoratori migranti \u00e8 peggiore di quella della popolazione nativa.<\/strong> La loro posizione lavorativa incide non solo sulla salute ma anche sulla capacit\u00e0 di accesso ai servizi sanitari quando ne hanno bisogno, a causa della scarsa conoscenza dei diritti, dello status giuridico irregolare, della paura di essere espulsi o, in alcuni casi, della mancanza di tempo o di difficolt\u00e0 amministrative.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, a mettere in difficolt\u00e0 il sistema sanitario sono anche le differenze\u00a0nell\u2019incidenza e nella rilevanza di alcune malattie e nella percezione dei sintomi che ne hanno i migranti comparati con i nativi. In diversi paesi europei sono stati osservati <strong>tassi di incidenza e di mortalit\u00e0 pi\u00f9 bassi<\/strong> per quasi tutti i tipi di<strong> cancro<\/strong>: il 20-50% in meno rispetto ai nativi. Con poche eccezioni, i tassi di incidenza, prevalenza e mortalit\u00e0 del <strong>diabete<\/strong> sono molto pi\u00f9 alti tra i migranti che tra i residenti locali: in media, la mortalit\u00e0 per diabete tra i migranti \u00e8 del 90% pi\u00f9 alta per gli\u00a0 uomini e del 120% per le donne.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai confronti tra l\u2019incidenza, per valutare lo stato di salute del migrante \u00e9 importante conoscere il peso assoluto delle singole malattie e sapere quali di queste hanno maggiori probabilit\u00e0 di causare disagio, disabilit\u00e0 e morte precoce. In uno studio olandese, sono confrontate diverse malattie attraverso una misura che combina gli effetti delle\u00a0 malattie stesse sulla durata e sulla qualit\u00e0 della vita correlata alla salute in una popolazione e viene fatto notare come i migranti ne abbiano una percezione diversa rispetto ai cittadini locali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-6-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5282\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-6-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-6-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-6-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-6-370x370.jpg 370w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-6.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le malattie <strong>non trasmissibili <\/strong>che hanno una durata o una pericolosit\u00e0 maggiore tra gli immigrati includono il morbo di Alzheimer, l&#8217;asma e alcune malattie muscolo-scheletriche. La popolazione locale invece soffre di pi\u00f9 di malattie tra le quali: problemi alla vista, cancro ai polmoni e demenza. \u00c8 interessante notare che le malattie con il pi\u00f9 alto impatto tra i migranti <strong>non includono malattie infettive<\/strong> tipicamente legate all&#8217;origine dei migranti o tipi di cancro legati alle malattie infettive (come il cancro epatico). Sappiamo infatti che in termini relativi, queste malattie si manifestano molto pi\u00f9 frequentemente tra i migranti che tra gli autoctoni, ma l&#8217;impatto sulla salute generale e sulla sopravvivenza \u00e8 ridotto rispetto ad altre patologie. Gli elevati livelli di mortalit\u00e0 per alcune malattie tra i gruppi di migranti rappresentano una sfida per il sistema sanitario.<strong> Particolare attenzione andrebbe posta all&#8217;individuazione, al controllo e al trattamento tempestivo e appropriato di diabete, ipertensione e asma.\u00a0 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5284\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-1-370x370.jpg 370w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Image-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Sebbene le disuguaglianze derivino da una combinazione di fattori non sempre misurabili, le politiche pubbliche hanno un margine d&#8217;azione su tali fattori facilitando l&#8217;accesso ai servizi sanitari.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crescente diversit\u00e0 delle popolazioni in Europa crea nuove sfide per i sistemi sanitari, che devono continuamente adattarsi per rimanere reattivi. 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