{"id":5529,"date":"2023-05-19T07:58:42","date_gmt":"2023-05-19T05:58:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=5529"},"modified":"2023-06-13T10:40:36","modified_gmt":"2023-06-13T08:40:36","slug":"si-tratta-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2023\/05\/19\/si-tratta-di-me\/","title":{"rendered":"Si tratta di me."},"content":{"rendered":"\n<p>Non sono depressa, la mia vita non \u00e8 stata travolta da un evento tragico di recente, eppure ho pensato al <strong>suicidio<\/strong>.Lavoro su me stessa da anni, conosco la forma delle mie fragilit\u00e0 e le affronto da tempo, eppure ho pensato al suicidio. \u00c8 stato un attimo, fermo e violento. Un impulso. <\/p>\n\n\n\n<p>Il paradosso dell&#8217; impulso \u00e9 che nell&#8217;attimo in cui lo provi sembra quasi la strada giusta, razionale, la risposta che combacia perfettamente con la tua esigenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho una bella vita, nel senso che la vivo a pieno, nel senso che non mi manca nulla, non mi mancano quelle cose che normalmente, nel quotidiano, creano problemi alle persone. Non mi mancano le comodit\u00e0, non mi manca l\u2019amore. Ho una bella famiglia e sono circondata da amici. Ho una vita ricca, piena di soddisfazioni emotive. Eppure ho pensato al suicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sbattuto la testa contro il muro con le lacrime agli occhi e ho pensato &#8220;<em>okay adesso faccio finire tutto&#8221;<\/em>. E quando l\u2019ho pensato, subito dopo ho avuto la lucidit\u00e0 di capire che c\u2019era qualcosa che non andava, ma <strong>era fuori<\/strong>, non in me stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho una laurea, ne ho due. Ho un master. Sono una ragazza sveglia, dinamica. Ho la risposta pronta. Ho fatto studi difficili per le mie predisposizioni naturali, ma volevo stare al mondo, volevo anche trovare un lavoro. Negli anni li ho arricchiti di esperienze in settori affini. Ho fatto molto volontariato, ho sempre investito tanto su me stessa e sulle mie esperienze. Ho le idee molto chiare, so dove voglio stare e so come voglio starci. Non mi sono mai avvicinata ad ambienti di lavoro dove non potessi trovare quelle dimensioni alle quali non avrei voluto offrire le mie competenze.&nbsp;Perch\u00e9 il <strong>lavoro si offre<\/strong>, non ti viene concesso. <\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente tutte le mattine vado a lavorare in ufficio dove si innervosiscono se al posto di uno slash inserisco un trattino registrando una fattura, o se al posto di &#8220;buongiorno&#8221; io rispondo al telefono &#8220;salve&#8221;. \u00c8 un lavoro lontano da me, un lavoro metodico, non ci sono stimoli, non imparo nulla di nuovo e spesso sono talmente poche le cose che devo fare che faccio dilatare il tempo. Faccio questo lavoro perch\u00e8 voglio avere un minimo di auotonomia, perch\u00e9 ai tempi nostri trovare un part-time che non sia uno sfruttamento \u00e8 un miracolo. E in questo i miei datori sono corretti: non un minuto di meno, ma nemmeno mi chiedono un minuto di pi\u00f9. Chiaro, se glielo do, se lo prendono.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec mentre mi barcameno tra le <strong>briciole<\/strong> della mia autonomia, cerco altro. Cerco un lavoro in linea con i miei studi, con le mie aspirazioni e con il mio percorso. Il terzo settore, ad esempio, \u00e8 quello che mi interessa. Ho accumulato diverse esperienze, in particolare per un\u2019organizzazione. Ci ho lavorato ben tre volte negli anni, ne ho scritto e l\u2019ho sostenuta attraverso i miei canali social.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 importante, dicono, che il candidato ne condivida la missione. \u00c8 importante dicono, che il candidato conosca bene il lavoro dell\u2019organizzazione. \u00c9 importante dicono che il candidato abbia gi\u00e0 accumulato delle esperienze. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ed io mi sono impegnata. Mi sono impegnata mentre ci lavoravo e mi sono impegnata  dopo, quando mi sono candidata per altre posizioni di lavoro che mi permettessero di addentrarmi maggiormente nell\u2019organizzazione. Ho sostenuto delle prove, le ho superate. Mi sono impegnata anche in quei momenti, soprattutto in quei momenti, con la <strong>fame<\/strong> di chi deve mangiare e deve raggiungere l\u2019unico posto in cui pu\u00f2 farlo. Ero affamata di un lavoro che mi gratificasse, si. Le prove le ho superate, ho preso un treno che ovviamente mi sono pagata da sola e li ho raggiunti per \u201cl\u2019ultimo colloquio\u201d. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ydan-1-1024x724.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5534\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ydan-1-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ydan-1-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ydan-1-1536x1086.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione a cura di Giorgia D&#8217;Emilio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Avete presente quando sentite che un appuntamento \u00e8 andato alla grande? Era andata cos\u00ec. Tutto fluido, positivo. Gli sguardi, i commenti, le impressioni che percepivo nei loro sguardi, la sicurezza con cui mi ero espressa, tutto ci\u00f2 che avevo esposto. La fermezza e la sincerit\u00e0 con cui avevo mostrato il mio interesse e la linearit\u00e0 del mio percorso. Mi era sembrato un confronto piu che un colloquio. Mi era sembrato un appuntamento che avrebbe avuto un seguito.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCi sentiamo a brevissimo\u201d<\/em> nei prossimi giorni, cosi mi hanno detto. Ci siamo salutati addirittura con uno scambio di baci sulle guance, perch\u00e8 ci si conosce. Passa una settimana, dieci giorni e io non so nulla. Allora scrivo un messaggio a quello che ho salutato con i due baci. Mi risponde \u201cmax una settimana\u201d. Passano altri dieci giorni. Mi chiama all\u2019improvviso. \u201c<em>Cara, sei bravissima, fino all\u2019ultimo ti avremmo voluto selezionare, ma abbiamo preso un\u2019altra persona. Pero se mi permetti ti suggerisco per un\u2019altra posizione<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si, vai. Accuso il colpo, ma vai. C\u2019\u00e9 il contentino, la posizione <strong>dura tre mesi<\/strong>, sarebbe dura lasciare il lavoro part-time ma mi permette di entrare nell\u2019organizzazione e poi \u00e8 in linea con le mie capacit\u00e0 piu forti, quelle comunicative. <\/p>\n\n\n\n<p>Allora, si, vai. Facciamo il colloquio. Mi fingo disinteressata con me stessa, ma appena mi trovo davanti alla webcam a parlare per il colloquio, si riaccende l\u2019interesse in me come un fuoco. E anche in questo caso tutto funziona, tutto \u00e9 in linea. Sono sorpresi dalle mie esperienze, sono sorpresi dalla passione che ho verso le tematiche che tratto e il lavoro sembra perfettamente in linea, anche di piu del precedente, con le mie capacit\u00e0. Sul momento azzarderei che mi stessero dicendo che mi avevano gi\u00e0 presa. No, non ho la tendeza a distorcere la realt\u00e0. Credo che la mia terapeuta lo possa affermare con una certa sicurezza. Ti facciamo sapere entro il pomeriggio, tu sei disposta a cominciare venerd\u00ec di questa settimana?<strong> Si, io sono disposta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fanno le 17, le 18, le 19, le 20. E nulla. Mando un messaggio \u201c<em>Mi confermate che l\u2019esito del colloquio si sapr\u00e0 stasera?\u201d<\/em> &#8211; <em>Scusaciii, abbiamo avuto un imprevisto, ti chiamiamo domani a pranzo.<\/em>&nbsp;&nbsp;A pranzo rimandano. Alle 18 mi chiamano: &#8220;<em>ti dico subito che non ti abbiamo presa, ma siamo rimasti davvero colpiti dalla tua tenacia, dal tuo curriculum, ci piacerebbe restare in contatto per il futuro.<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Amo la vita si, l\u2019amore contraddistingue le mie giornate. Lo vivo, lo cerco, lo alimento. Ma ho pensato al suicidio, \u00e8 stato un attimo violento. Non sopportavo la mia frustrazione. L&#8217;idea di non avere quel lavoro, e poi un&#8217; indipendenza definitiva, e poi una casa tutta mia. Sono una fallita, mi sono detta, perch\u00e8 mi sono sentita una fallita. \u00c8 stato un attimo e io l\u2019ho sentita come verit\u00e0 &#8211; <strong>la verit\u00e0 \u00e8 che sono una fallita<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi mi sono detta <strong>no<\/strong>. Si tratta di me che giorno dopo giorno investo le mie energie per costruire il mio posto nel mondo, che conosco i miei punti di forza, che lavoro sulle debolezze. Si tratta di me che mi lancio sempre a fare qualunque cosa per impararne, si tratta di me che da mesi porto avanti un lavoro che dovrebbe farmi sentire sminuita e lo faccio per tenacia, resisto, combatto, mi adeguo. Si tratta di me che so ascoltare gli altri e me stessa. Si tratta di me che in tutto ci\u00f2 che faccio ci metto ci\u00f2 che sono, senza mai risparmiarmi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si tratta di me e il problema questa volta non sono io, il problema \u00e8 fuori<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E voglio raccontare questa storia per chi non ha riconosciuto in tempo che il problema fosse fuori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono depressa, la mia vita non \u00e8 stata travolta da un evento tragico di recente, eppure ho pensato al suicidio.Lavoro su me stessa da anni, conosco la forma delle mie fragilit\u00e0 e le affronto da tempo, eppure ho pensato al suicidio. \u00c8 stato un attimo, fermo e violento. Un impulso. 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