{"id":5539,"date":"2023-05-22T12:42:18","date_gmt":"2023-05-22T10:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=5539"},"modified":"2023-06-13T10:40:19","modified_gmt":"2023-06-13T08:40:19","slug":"nu-poco-e-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2023\/05\/22\/nu-poco-e-sole\/","title":{"rendered":"&#8216;Nu poco &#8216;e sole"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;E che se passa pe av\u00e8 nu poco e&#8217;bene&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la frase che Lello mi dice praticamente ogni mattina, mentre alzo la saracinesca del posto in cui lavoro. Di lavoro, lui fa la guardia giurata, \u00e8 pelato come me, un po&#8217; pi\u00f9 grande, ha gi\u00e0 una bambina. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un brav&#8217;uomo, ed \u00e8 piacevole passare con lui i dieci minuti dell&#8217;apertura, ci teniamo compagnia discorrendo di argomenti che spaziano dalle serie tv degli anni &#8217;90 al Napoli, dalle esperienze di vita a questioni che, per preservare la nostra rispettabilit\u00e0, forse \u00e8 meglio non scrivere in un articolo per Of Public Interest. Da qualche giorno, per\u00f2, la frase sul bene \u00e8 stata sostituita da un&#8217;altra, ben pi\u00f9 sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Che tiempo &#8216;e merd&#8221; <\/em>mi dice, ed io posso pure trovarmi d&#8217;accordo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lello sostiene di essere <strong>meteoropatico<\/strong>, e che \u00e8 vero che il cattivo tempo condizioni la vita della gente, perci\u00f2 (e qui tira fuori lo stereotipo) i paesi del nord sono quelli con il pi\u00f9 alto tasso di suicidi nel mondo. Dice, infine, che per questo motivo non andrebbe mai via da Napoli. Il suo discorso mi fa decisamente storcere il naso, credo siano altri i fattori che determinano il benessere di un paese. Ma poi guardo la fondina della sua pistola e mi ricordo che \u00e8 lui l&#8217;uomo armato tra i due. Sorrido e annuisco, lo accompagno all\u2019ingresso, mi saluta e va via. Mi lascia da solo a ragionarci su.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A noi due Lello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con dei dati&#8230; l&#8217;uomo coi dati resta un uomo morto, ma almeno prima di morire pu\u00f2 fare bella figura con un discorso che poggia su dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle ricerche iniziali sembra che la parola chiave sia &#8220;<strong>serotonina<\/strong>&#8220;. La luce del sole, infatti, favorisce la produzione del &#8220;neurotrasmettitore del buon umore&#8221;, migliorando in termini tangibili la percezione delle proprie energie, la qualit\u00e0 del sonno e diminuendo i livelli di <strong>stress<\/strong>. Uno a zero per Lello, ma non mi scompongo e continuo a cercare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi imbatto nel <strong>World Happiness Report<\/strong>, una classifica stilata annualmente dalle <strong>Nazioni Unite <\/strong>che misura &#8220;l&#8217;indice di felicit\u00e0 percepita&#8221; dei vari paesi del mondo. I paesi del Nord Europa si confermano stabili ai primi posti. Addirittura la Finlandia si \u00e8 piazzata prima per ben sei anni di fila. Eppure c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra statistica che darebbe ragione a Lello: la percentuale dei <strong>suicidi<\/strong> in relazione alla popolazione \u00e8 molto pi\u00f9 alta nel Nord Europa rispetto a paesi come Italia e Grecia, bench\u00e9 gli indici di sviluppo economico siano sbilanciati in favore dei primi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma le ragioni principali esulano dal clima. Non si tratta di sole e serotonina, ma dell&#8217;<strong>isolamento sociale<\/strong>, molto marginalmente influenzato dal freddo. Nei paesi del nord sembra esserci una parte della societ\u00e0 che corre, produce e gode di quel benessere economico che porta Finlandia, Norvegia e Svezia ai primi posti delle classifiche sulla felicit\u00e0. Ma nelle fasce d&#8217;et\u00e0 non produttive, <strong>anziani<\/strong> e <strong>adolescenti<\/strong>, galoppano altrettanto velocemente le percentuali di diffusione dei <strong>disagi psichici<\/strong>, dell&#8217;<strong>abuso di<\/strong> <strong>alcol<\/strong> e <strong>sostanze<\/strong>, della percezione della <strong>pressione sociale<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato diviene ancor pi\u00f9 inquietante se consideriamo come se la passano le <strong>minoranze etniche.<\/strong> Gli<strong> Inuit<\/strong> della Groenlandia, ad esempio, sono l&#8217;etnia in cui \u00e8 presente il pi\u00f9 alto tasso di suicidi al mondo, circa sei volte quello degli Stati Uniti. Tra le ragioni si possono annoverare l&#8217;adesione al modello capitalistico, l&#8217;emarginazione sociale e, da qualche tempo, le modifiche del territorio apportate dal cambiamento climatico. Gli Inuit, insomma, stavano benissimo al freddo prima che s&#8217; imponesse un modello di vita imperante e devastasse lo spazio naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque lo sviluppo economico non va di pari passo con la felicit\u00e0 percepita. Questo assunto  si sposa bene con il luogo comune di una Napoli piena di problemi ma che comunque trova la forza per reagire al disagio nelle sue bellezze naturali, nel sole che bacia la pelle. Io a Napoli ci vivo, ma ho vissuto fuori per diversi anni, e bench\u00e9 il Nord mi abbia dato dignit\u00e0&#8217; e indipendenza, anche io mi trovo costretto ad avvalorare lo stereotipo &#8221; &#8216;<em>o sole e &#8216;o mare&#8221;<\/em>. A Napoli basta davvero &#8216;<em>na jurnata &#8216;e sole<\/em>, come cantava <strong>Pino Daniele<\/strong>, e <em>quaccheduno che te vene a pija<\/em>&#8216;. In pochi versi c&#8217;\u00e8 quel legame tra clima e socialit\u00e0 esplorato nei report scientifici consultati per ribattere alle affermazioni di Lello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure ci sono dei mutamenti in atto che stanno cambiando il modo in cui viviamo i rapporti sociali. La<strong> logica della produttivit\u00e0<\/strong> non ci sta risparmiando e sta inficiando le nostre possibilit\u00e0 relazionali nonch\u00e9 le dimensioni individuali. Inoltre, non serve che mi esprima su quanto sia lampante il <strong>cambiamento climatico<\/strong> .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Napoli non si \u00e8 mai visto<strong> un maggio cos\u00ec grigio<\/strong>, e sono il primo a volersi mettere in maniche di camicia e camminare nel sole, sentire l&#8217;odore del mare, buttarmici dentro e riemergere scrollandomi di dosso i dolori dell&#8217;inverno come in un rito di passaggio. E sono d&#8217;accordo con voi e con Lello, questa pioggia ha rotto il cazzo. Eppure adesso noi abbiamo una<strong> responsabilit\u00e0<\/strong>. Noi non abbiamo visto ancora le nostre case distrutte dalle inondazioni, e la cronaca recente ci informa che pu\u00f2 succedere, persino nel nostro paese. Forse dovremmo capire che non abbiamo il privilegio di lamentarci del tempo di merda a maggio e cominciare a ragionare su cosa possiamo fare per cambiare la rotta sulla quale ci hanno messo le generazioni passate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finisco di nuovo a pensare a Lello, alla sua bambina. So che la ama pi\u00f9 di ogni altra cosa perch\u00e9 \u00e8 un brav&#8217;uomo (nonostante la pistola), e forse anche lui si chiede quale sar\u00e0 il mondo in cui vivr\u00e0 sua figlia mentre la guarda muovere i primi passi. So che, nonostante tutto, \u00e8 felice perch\u00e9 ha un lavoro e una ragione per cui svegliarsi presto la mattina. Sono convinto che la felicit\u00e0 si possa sentire anche con la pioggia che picchietta sulla finestra nel mese di maggio, se ci si chiude in casa con qualcuno con cui condividere un progetto di vita, se si trova un motivo per andare avanti nonostante il mondo vada inesorabilmente in pezzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzi, il mondo va proprio a puttane, ce lo dimostra un maggio cos\u00ec e sarebbe tutto pi\u00f9 semplice se invece di lamentarci della spossatezza, del cattivo umore e della serotonina (che \u00e8 anche un po&#8217; di cattivo gusto visto quel che \u00e8 successo in Romagna), trovassimo in questo la<strong> motivazione<\/strong> per cambiare i nostri stili di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un po&#8217; di <strong>coesione sociale<\/strong> in questa direzione perch\u00e9 possa <em>tornare maggio<\/em> e possa <em>tornare ammore<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tutto sommato e uno sforzo sopportabile p`ave nu poco e sole. O no, Lello?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E che se passa pe av\u00e8 nu poco e&#8217;bene&#8221;. Questa \u00e8 la frase che Lello mi dice praticamente ogni mattina, mentre alzo la saracinesca del posto in cui lavoro. 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