{"id":6054,"date":"2023-10-30T16:54:22","date_gmt":"2023-10-30T15:54:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=6054"},"modified":"2024-03-08T13:13:08","modified_gmt":"2024-03-08T12:13:08","slug":"migranti-e-lavoro-irregolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2023\/10\/30\/migranti-e-lavoro-irregolare\/","title":{"rendered":"Migranti e lavoro irregolare"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel precedente articolo (<a href=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2023\/09\/25\/i-migranti-ci-rubano-il-lavoro\/\" title=\"che puoi leggere qui\">che puoi leggere qui<\/a> ) abbiamo cercato di capire a grandi linee il funzionamento del mercato del lavoro per gli immigrati, che si muove su binari diversi rispetto al mercato del lavoro \u201cclassico\u201d per il semplice fatto che i soggetti a cui si rivolge sono sottoposti a vincoli legislativi, geografici e socioculturali differenti rispetto ai lavoratori locali. Per questo motivo \u00e8 necessario approfondire questa tematica, di cui abbiamo soltanto grattato la superficie.<\/p>\n\n\n\n<p>Un primo elemento di cui tener conto nel contesto migratorio \u00e8 l<strong>a distinzione tra mercato del lavoro regolare e irregolare<\/strong>  poich\u00e9 le condizioni di contesto rendono complicato un pieno inserimento del migrante nella societ\u00e0 di destinazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa si intende per lavoro irregolare o &#8220;lavoro nero&#8221;?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Una comunicazione della Commissione europea definisce il lavoro irregolare come \u00ab<em>qualsiasi attivit\u00e0 retribuita lecita di per s\u00e9 ma non dichiarata alle pubbliche autorit\u00e0, tenendo conto delle diversit\u00e0 dei sistemi giuridici vigenti negli Stati membri<\/em>\u00bb. I lavoratori che presentano le pi\u00f9 elevate probabilit\u00e0 di finire nella spirale del lavoro nero sono coloro che svolgono un secondo lavoro, gli inattivi (studenti, casalinghe), i disoccupati e gli immigrati clandestini. Spesso per\u00f2 anche stranieri giunti sul territorio in maniera regolare possono ritrovarsi a lavorare in nero, poich\u00e9 le complicazioni burocratiche esacerbano le difficolt\u00e0 che i migranti devono affrontare per rimanere in una situazione regolare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 esiste il lavoro irregolare?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le ragioni dell\u2019elevato numero di immigrati nel sommerso sul totale dei lavoratori irregolari sono diverse, poich\u00e9 diverse sono le vie che portano all\u2019irregolarit\u00e0 lavorativa. Ad esempio, poich\u00e9 spesso <strong>non c\u2019\u00e8 corrispondenza tra le norme di ingresso e la domanda di lavoro<\/strong>, le complicazioni burocratiche esacerbano le difficolt\u00e0 che i migranti devono affrontare per rimanere in una situazione regolare, cosicch\u00e9 immigrati regolari si trasformino presto in immigrati irregolari. In generale, le giustificazioni per la presenza di lavoro irregolare sul territorio possono far capo a due filoni differenti: come sempre parliamo di domanda e offerta di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domanda di lavoro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le motivazioni all\u2019impiego di personale in nero vanno principalmente ricercate nella volont\u00e0 degli imprenditori di <strong>risparmiare<\/strong> sulle diverse componenti del costo del lavoro. Una delle conseguenze del lavoro nero \u00e8 che chi ricorre al <strong>sommerso <\/strong>incrementa i profitti risparmiando su tasse e contributi sociali (pensione, assicurazione, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Offerta di lavoro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 complessa \u00e8 la questione del lavoro nero in relazione all\u2019offerta di lavoro. Distinguiamo <strong>due condizioni diverse<\/strong>: quella di clandestini e <em>overstayers<\/em> \u2013 per i quali l\u2019unica via praticabile \u00e8 il lavoro nero \u2013 e quella di molti cittadini comunitari ed extracomunitari dotati di valido permesso di soggiorno che possono essere comunque coinvolti. L\u2019immigrato regolare pu\u00f2 preferire il lavoro nero nel caso in cui non intenda rinunciare alla percezione di <strong>eventuali sussidi<\/strong> o voglia<strong> massimizzare il guadagno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Difficolt\u00e0 nella misurazione del lavoro irregolare<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Pur sapendo che l\u2019impiego irregolare dei migranti \u00e8 molto diffuso sul territorio italiano, resta difficile ottenere <strong>una stima precisa<\/strong> dei numeri reali di tale fenomeno:\u00a0la misura e l\u2019analisi dell\u2019inserimento lavorativo dei migranti in un contesto lavorativo \u201cin nero\u201d comporta la doppia difficolt\u00e0 determinata dalla necessit\u00e0 di stimare da una parte la dimensione del valore economico prodotto da questo tipo di economia, e d\u2019altra parte quella degli stranieri in essa occupati, non sempre regolarmente presenti sul territorio e molto mobili su di esso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le stime pi\u00f9 recenti dell<strong>\u2019Istat<\/strong> danno un\u2019idea dell\u2019incidenza del lavoro nero in Italia, senza per\u00f2 distinguere tra lavoro irregolare migrante e locale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 comunque dimostrato che tra il <strong>10 <\/strong>e il <strong>15 <\/strong>percento delle migrazioni ha oggi una natura irregolare, sia relativamente all\u2019ingresso nel paese di destinazione che allo status lavorativo. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I settori pi\u00f9 colpiti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Rispetto ad altri stati anche all\u2019interno dell\u2019Unione europea, che richiedono manodopera altamente professionalizzata dall\u2019estero, l\u2019Italia \u00e8 un paese che ricerca forza lavoro<strong> poco qualificata<\/strong>. Per questo motivo, gli stranieri residenti nel nostro paese si trovano spesso a lavorare in settori come quello agricolo e domestico. L\u2019agricoltura vede un contributo determinante da parte di immigrati in condizione di irregolarit\u00e0. Gli stranieri a essere impiegati in questo settore sono circa<strong> 358mila<\/strong> (comunitari e non) e la loro partecipazione \u00e8 aumentata negli ultimi anni. Un impiego cos\u00ec alto di manodopera straniera nasce dall\u2019esigenza sopperire alla carenza di quella autoctona attraverso la sostituzione dei lavoratori italiani con gli stranieri. I principali problemi di questo comparto sono il lavoro nero e il caporalato [Pittau, 2011].<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, nel 2018, si attestava il<strong> 12,7% <\/strong>di tutti i lavoratori agricoli irregolari dell&#8217;Ue, e le verifiche condotte dall\u2019Ispettorato del Lavoro (2020) hanno riscontrato un tasso di irregolarit\u00e0 pari al<strong> 58%<\/strong> (con un leggero calo rispetto all&#8217;anno precedente, quando si attestava al 59,3%): l&#8217;agricoltura era il settore in cui, sul totale dei lavoratori non regolari, la quota pi\u00f9 elevata risultava essere completamente in nero. Il settore agricolo, infatti, ha conosciuto un incremento del sommerso, in controtendenza rispetto agli altri settori in Italia, considerando che il tasso d\u2019irregolarit\u00e0 \u00e8 aumentato di oltre 4 punti percentuali (nel 2000 si attestava al 30,5%).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la pratica del lavoro \u201cgrigio\u201d, con la quale viene dichiarata solo parte delle effettive giornate lavorative (utili, magari, al raggiungimento dei requisiti per l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione), risulta molto diffusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore agricolo presenta poi altre criticit\u00e0, le quali rendono il fenomeno del lavoro irregolare dei migranti particolarmente problematico rispetto ad altri settori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il caporalato<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In agricoltura \u2013 settore maggiormente soggetto alla stagionalit\u00e0 del lavoro \u2013 \u00e8 maggiormente diffusa la forma pi\u00f9 odiosa e degradante di lavoro nero che vede gli stranieri <strong>vittime di sfruttamento<\/strong>, lavorando in condizioni disumane, sottopagati e privi di protezione per gli infortuni sul lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;agricoltura \u00e8 il primo settore per vittime di sfruttamento, che toccano il <strong>18,6%<\/strong>\u00a0dei lavoratori secondo i <strong>dati Inl del<\/strong> <strong>2020<\/strong> (cifra che cala al 4,2% nel caso dell&#8217;industria, allo 0,6% nel terziario e allo 0,5% nell&#8217;edilizia). Nel settore agricolo il fenomeno di sfruttamento prende il nome di <em>caporalato<\/em>, una forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d&#8217;opera, attraverso intermediari (caporali) che assumono, per conto dell&#8217;imprenditore e percependo una tangente, operai giornalieri senza rispettare le tariffe contrattuali sui minimi salariali.<\/p>\n\n\n\n<p>Recenti studi, che hanno utilizzato nel database news giornalistiche,  hanno mostrato che in Italia il fenomeno del caporalato \u00e8 stato rafforzato dalla persistenza su alcune zone del territorio di un&#8217;ideologia che abbia enfatizzato l&#8217;assoggettamento delle persone di colore: \u00e8 stato mostrato ad esempio che nelle aree che furono soggette al programma di bonifica fascista, dove la propaganda del pensiero estremista era pi\u00f9 forte, lo sfruttamento del lavoro nero negli ultimi decenni era nettamente maggiore rispetto ad aree meno coinvolte da quel tipo di politiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli altri settori colpiti dal lavoro <\/strong>irregoalare<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante l\u2019agricoltura sia pervasa dalla presenza del lavoro nero, e in particolare da quello migrante, il fenomeno \u00e8 diffuso anche in altri settori: ad esempio nel<strong> settore industriale<\/strong>, il ruolo delle<strong> costruzioni<\/strong>, dove le basse qualifiche e la dispersione dei cantieri sul territorio facilitano il ricorso ad una quota di lavoro non regolare significativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>settore dei servizi<\/strong>, invece, \u00e8 colpito dal fenomeno del lavoro non regolare in misure differenti a seconda dei comparti. Il tasso di irregolarit\u00e0 \u00e8 particolarmente alto nel commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni. Tuttavia, le attivit\u00e0 in cui pi\u00f9 si concentra il lavoro irregolare sono, i servizi alle persone (collaboratori domestici, badanti, colf), la ristorazione e le attivit\u00e0 ricreative, i servizi di pulizia e quelli di trasporto.<\/p>\n\n\n\n<p>La massiccia presenza di lavoro migrante nel settore informale delle nostre societ\u00e0 \u00e8 un campanello d\u2019allarme forte e chiaro. Non dobbiamo credere che scompaia in seguito allo sviluppo economico nazionale o comunitario, relegandolo a una semplice manifestazione delle attivit\u00e0 rurali. Come mostrato dagli studi sul caporalato, il lavoro nero e lo sfruttamento della manodopera sono frutto di una <strong>cultura storica<\/strong> difficile da sradicare col solo sviluppo economico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonti<\/strong>: <\/p>\n\n\n\n<p>[P. Lucci, P. Martins (2013), \u201cLabour Migration and Development Indicators in the Post\u2010 2015 Global Development Framework\u201d, in IOM, Migration and the United Nations Post-2015 Development Agenda, Ginevra]<\/p>\n\n\n\n<p>[elaborazione OpenPolis di dati Istat]<\/p>\n\n\n\n<p>[centro studi Idos]<\/p>\n\n\n\n<p>[rapporto Organizzazione internazionale per le migrazioni, 2010]<\/p>\n\n\n\n<p>[Carillo et al. 2023]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel precedente articolo (che puoi leggere qui ) abbiamo cercato di capire a grandi linee il funzionamento del mercato del lavoro per gli immigrati, che si muove su binari diversi rispetto al mercato del lavoro \u201cclassico\u201d per il semplice fatto che i soggetti a cui si rivolge sono sottoposti a vincoli legislativi, geografici e socioculturali<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6070,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[792],"tags":[591,589,593,309,587,260,396],"class_list":{"0":"post-6054","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-dati-of-public-interest","8":"tag-agricoltura","9":"tag-caporalato","10":"tag-fascismo","11":"tag-lavoro","12":"tag-lavoroirregolare","13":"tag-migranti","14":"tag-occupazione"},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6054"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6896,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6054\/revisions\/6896"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}