{"id":6554,"date":"2024-02-14T18:11:09","date_gmt":"2024-02-14T17:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=6554"},"modified":"2024-02-14T18:11:10","modified_gmt":"2024-02-14T17:11:10","slug":"sixto-rodriguez-apologia-del-fallimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2024\/02\/14\/sixto-rodriguez-apologia-del-fallimento\/","title":{"rendered":"Sixto Rodriguez: Apologia del Fallimento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alzate un dito se durante il countdown, la notte di Capodanno, avete fatto velocemente una lista mentale dei vostri obiettivi per il 2024. Con l\u2019incoscienza di chi si prende un impegno per conto di un\u2019altra persona vi siete lasciati andare, avete immaginato un futuro di traguardi raggiungibili. Ma adesso che gennaio \u00e8 gi\u00e0 passato e nessuno di quei desideri si \u00e8 realizzato, si vede pi\u00f9 facilmente che esiste un\u2019altra faccia sulla medaglia del successo. Il fallimento<strong> <\/strong>ora fa pi\u00f9 paura, porta a riformulare i progetti e, talvolta, non li fa nemmeno cominciare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il<strong> binomio<\/strong> dietro le quinte di qualsiasi impresa nel nostro tempo:<strong>successo e fallimento<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due concetti fra cui non esiste una zona di grigio, due risvolti i cui confini sono delineati dalla fine di uno e l\u2019inizio di un altro. E se del successo abbiamo un\u2019immagine chiara, veicolata dalle storie di chi riesce e dalle fantasie che ciascuno proietta sulla propria vita, il fallimento \u00e8 uno degli archetipi che la nostra societ\u00e0 nasconde, un po\u2019 come accade con la morte. Nessuno vuole ascoltare le storie di chi fallisce, certe cose \u00e8 meglio dimenticarle. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma \u00e8 di un fallimento che voglio parlarvi.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo a <strong>Detroit<\/strong>, alla fine degli anni 60. Non sono tempi facili e Detroit non \u00e8 una citt\u00e0 facile. Le diseguaglianze sociali tra la folla di operai e la classe agiata sono abissali e la forza della rivoluzione dei costumi sta lentamente esaurendo la sua spinta. In compenso siamo in una delle epoche d&#8217;oro della musica. \u00c8 in questo clima che al Sewar avreste potuto ascoltare un giovane <strong>cantautore<\/strong> con le spalle rivolte al pubblico. Le sue canzoni parlano della vita vera degli operai, sbocciano come fiori da una realt\u00e0 di degrado e povert\u00e0, ti colpiscono forte allo stomaco e poi ti cullano come la pi\u00f9 dolce delle ninnenanne. Con questi presupposti non fu difficile per <strong>Sixto Rodriguez <\/strong>ottenere un contratto discografico e la critica lo defin\u00ec presto il Dylan ispanico. Ma il suo disco di debutto <strong>&#8220;Cold Fact&#8221; non ebbe il successo sperato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco male, Rodriguez aveva la fiducia dei suoi produttori, era solo questione di tempo prima che l&#8217;America riconoscesse un talento cristallino come il suo. &#8220;Coming From Reality&#8221;, il secondo album, usc\u00ec nel 1971 e&#8230; fu un disastro in termini di vendite. C&#8217;erano <strong>enormi aspettative<\/strong> attorno all&#8217;indiscutibile bellezza della musica di Sixto Rodriguez, ma nessuna di queste si concretizz\u00f2. Fu licenziato nel novembre del 1973, ennesimo scherzo di una sorte beffarda, come i primi versi di una delle sue canzoni pi\u00f9 famose. Come se fosse un autentico profeta, ennesima qualit\u00e0 attribuita nel corso dei secoli ai grandi poeti. Ma l&#8217;America aveva chiuso per sempre i suoi occhi sulla carriera di Sixto Rodriguez, uno dei pi\u00f9 grandi rimpianti della storia della musica.\u00a0 A volte la vita di un uomo pu\u00f2 tragicamente scivolare dalle vette del successo fino a fondersi con l\u2019ombra del fallimento, senza alcun demerito, per un capriccio della fortuna o una trappola delle circostanze. <strong>Allora che senso hanno tutti i propositi se possono arenarsi senza che la colpa ricada su nessuno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Porsi domande del genere \u00e8 ci\u00f2 che succede quando si ascolta la storia di uno che fallisce, perci\u00f2 \u00e8 meglio dimenticarla. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ma se non fosse questa la fine della storia?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginate di essere in<strong> Sudafrica<\/strong>, in un punto imprecisato fra gli anni \u201870 e l&#8217;inizio degli \u201880. \u00c8 difficile spiegare cosa sia stato il regime dell&#8217;<strong>Apartheid<\/strong> lungo l&#8217;arco del secolo scorso. Immaginate locali con ingressi separati per razze, osservate dall\u2019alto la linea di confine che separa dei bellissimi quartieri pieni di villette a schiera in perfetto stile britannico da un ammasso indistinto di lamiere e degrado. Stare da una parte o dall\u2019altra \u00e8 solo questione di fortuna, la fortuna \u00e8 solo questione di colori, il bianco o il nero della vostra pelle. Immaginate un governo che punisce col carcere o la morte qualsiasi forma di dissenso, che entra nelle case delle famiglie nere per deportare tutti, uomini, donne, vecchi e bambini nei Bantustan, terre tanto immense quanto povere, tanto lontane dalle loro case quanto sterili. E mentre il mondo intero fa silenzio, un uomo messo a tacere in carcere per quasi trent\u2019anni fa pi\u00f9 rumore di un\u2019esplosione. Immaginate di essere uno dei giovani ispirato dalle parole di <strong>Nelson Mandela<\/strong>, immaginate di essere tutta quella generazione in piazza, bianchi e neri insieme, a rischiare la vita contro la repressione armata della polizia. E si rischiava davvero: le proteste pacifiche furono in gran parte spente col sangue di migliaia di vittime innocenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono giorni di lotta e paura, le radio nazionali trasmettono canzoni mutilate dalla censura ma, di nascosto, la musica circola libera fra i fili che tessono le vite di quella generazione. <strong>Il Rock spinge alla rivolta<\/strong>, fa credere che un altro mondo \u00e8 possibile. Ci sono i gruppi che come scelta politica decidono di scrivere i loro testi in Afrikaans, ci sono i Beatles, i Rolling Stones. Ma nella testa e nel cuore di quei ragazzi, pi\u00f9 in alto di tutti c\u2019\u00e8 un solo artista. Pi\u00f9 amato dei Beatles, pi\u00f9 politico di Bob Dylan, pi\u00f9 famoso di Elvis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno sa come Cold Fact di<strong> Rodriguez giunse in Sudafrica<\/strong>, ma \u00e8 un dato di fatto che fu il disco pi\u00f9 famoso di quell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inizio degli anni \u201890 vide il trionfo della lotta contro l\u2019Apartheid, Mandela fu scarcerato e guid\u00f2 il paese verso una lenta quanto faticosa riapertura al mondo. Anche la musica ritorn\u00f2 libera di circolare nelle case dei sudafricani, e con essa la mondanit\u00e0 delle interviste agli artisti, le esibizioni dal vivo. Mancava solo un nome all\u2019appello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di tutti i cantanti e di tutti i gruppi era possibile conoscere vita morte e miracoli, di Sixto Rodriguez si conosceva soltanto l\u2019aspetto attraverso la foto sulla copertina del suo disco. La cosa pi\u00f9 sorprendente era che nessuno nato fuori dal Sudafrica sembrava conoscerlo. <strong>Rodriguez era come sparito<\/strong> insieme ai soldi delle royalties di migliaia di copie vendute. Cominciarono a circolare delle storie su che fine avesse fatto lo <strong>Sugar Man<\/strong>, titolo di una delle canzoni pi\u00f9 famose dell\u2019artista. Alcuni di questi racconti seguivano gli stilemi degli artisti maledetti: in prigione per una rissa, sotto terra da suicida.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma la realt\u00e0, talvolta, supera di gran lunga la fantasia. <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu cos\u00ec che i fan cominciarono a cercare all\u2019interno delle canzoni di Rodriguez qualunque riferimento che potesse produrre un indizio sulla sua vita, su dove vivesse, su cosa gli fosse successo, come in una meravigliosa<strong> caccia al tesoro<\/strong>, con un <strong>lavoro esegetico<\/strong> di solito destinato ai grandi come Dante o Shakespeare. I risultati provvisori della ricerca vennero pubblicati su un sito web chiamato \u201cSearching for Jesus\u201d, titolo che faceva riferimento sia al nome con cui l\u2019artista era accreditato in qualche traccia dei suoi album sia alla fama di Sixto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 1997, ed internet, seppure ai suoi albori, diede una risposta tanto inaspettata quanto sorprendente. I creatori del sito sentirono la voce di una donna che diceva di essere la figlia del cantante. E c\u2019era di pi\u00f9\u2026 <strong>Sixto Rodriguez era ancora vivo<\/strong>, totalmente all\u2019oscuro del suo successo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il licenziamento aveva continuato la sua vita da operaio edile a Detroit e da sindacalista in difesa dei diritti dei lavoratori. Il suo impegno nel sociale si tradusse in impegno politico concreto a supporto delle classi meno abbienti, prima con una candidatura al consiglio comunale, poi come sindaco. Non fu mai eletto. Eppure l\u2019<strong>ennesimo fallimento<\/strong> non imped\u00ec all\u2019uomo di cercare di dare una vita migliore alla sua famiglia, lavorando e sacrificandosi per l\u2019istruzione delle figlie e trovando addirittura il tempo per laurearsi in Filosofia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venne organizzato un tour nelle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti del Sudafrica, dopo anni lontano dal palco. Le sei date raggiunsero il tutto esaurito nel giro di poche ore. L\u2019artista don\u00f2 la maggior parte del ricavato alla sua famiglia e destin\u00f2 il resto ad iniziative per il sociale. Condusse una vita senza agi fino all\u20198 agosto scorso, quando<strong> la morte lo raggiunse all\u2019et\u00e0 di 81 anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ed \u00e8 cos\u00ec che si abbatte un confine<\/strong>. <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basta una storia straordinaria e non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 modo di capire dove inizi il successo e dove si areni il fallimento. Diventa tutto una scala di toni dove gli estremi non esistono pi\u00f9 e la percezione del colore dipende solo dai nostri occhi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita di Sixto Rodriguez, cantautore americano, meteora in patria e legenda in Sud Africa, una delle colonne sonore della lotta contro l&#8217;Apartheid. Una vicenda in grado di far vacillare la nostra percezione di successo e fallimento.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6565,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[327,323],"tags":[21,22,286,739,741,315,301,735,737,75],"class_list":["post-6554","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-opinions","category-rubriche","tag-arte","tag-artesociale","tag-cultura","tag-leggirazziali","tag-nelsonmandela","tag-opinions","tag-politica","tag-rubrica","tag-sixtorodriguez","tag-storie"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6554"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6566,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6554\/revisions\/6566"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}