{"id":6666,"date":"2024-03-08T12:13:29","date_gmt":"2024-03-08T11:13:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=6666"},"modified":"2024-09-02T11:06:44","modified_gmt":"2024-09-02T09:06:44","slug":"nessuna-pace-sotto-occupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2024\/03\/08\/nessuna-pace-sotto-occupazione\/","title":{"rendered":"Nessuna pace sotto occupazione"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 da pi\u00f9 di quattro mesi che il popolo palestinese a Gaza resiste sotto i bombardamenti dell\u2019esercito israeliano, bombardamento che ha gi\u00e0 fatto quasi <strong>30.000 morti<\/strong>, dopo che i militanti di Hamas avevano attraversato il confine di Gaza e ucciso <strong>1.200 israeliani<\/strong> e catturato <strong>240 ostaggi<\/strong> (<strong>almeno 130 sono ancora a Gaza<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Intanto<\/mark>, pi\u00f9 di un milione di rifugiati palestinesi \u00e8 concentrato a Rafah, al confine con l\u2019Egitto, sottoposto a continui attacchi aerei. Il <a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/live-blog\/live-blog-update\/benny-gantz-either-captives-returned-or-war-extended-rafah?fid=502686&amp;nid=341171&amp;topic=Israel-Palestine%2520war\" title=\"\">18 febbraio<\/a> l\u2019esercito israeliano ha annunciato un\u2019imminente operazione militare di terra se gli ostaggi  non saranno liberati entro l\u2019inizio del Ramadan (intorno al 10 marzo). <\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.mezan.org\/public\/en\/post\/46377\/Deadly-Assault-on-Rafah-and-Imminent-Forced-Expulsion-of-Palestinians-from-Gaza-in-Continuing-Nakba,-Requires-Urgent-International-Intervention\" title=\"\">obiettivo implicito<\/a> dell\u2019operazione sembrerebbe essere quello di spingere la popolazione a varcare il confine con l\u2019Egitto. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il procedimento all&#8217;occupazione militare<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 19 febbraio 2024 la <strong>Corte internazionale di giustizia<\/strong> (CIG) ha dato il via ad <strong><a href=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2024\/01\/24\/dal-sudafrica-alla-palestina-pace-significa-non-violenza\/\" title=\"\">un altro procedimento pubblico<\/a> <\/strong>nel corso del quale 52 paesi prenderanno posizione relativamente all\u2019<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2024\/2\/19\/whats-the-icj-case-against-israels-illegal-occupation-of-palestine\" title=\"\">occupazione militare dei territori palestinesi<\/a> (Striscia di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est) che va avanti dal 1967.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019udienza cominciata due settimane fa riguarda un parere legale richiesto dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite gi\u00e0 nel dicembre del 2022, perci\u00f2 non ha nessun collegamento diretto con la situazione attuale. D\u2019altra parte, <strong>un processo relativo all\u2019occupazione militare \u00e8 quantomai rilevante oggi per capire le origini del massacro che sta avvenendo a Gaza in queste ore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Ma prima di entrare nel merito del procedimento, dobbiamo rispondere ad una domanda ne<\/mark>cessaria<mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\"> per comprenderlo.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\">In cosa consiste l&#8217;occupazione dei territori palestinesi?<\/mark><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza sono territori che, secondo il piano di spartizione dell\u2019ONU accettato da Israele nel 1948, appartengono alla popolazione arabo-palestinese<\/strong>. Questo piano di spartizione prevedeva la creazione di due stati di simile estensione territoriale, nonostante la popolazione palestinese costituisse pi\u00f9 del 70% della popolazione. (<a href=\"https:\/\/palquest.palestine-studies.org\/en\/highlight\/159\/un-partition-plan-1947\" title=\"\">leggi qui <\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel corso della cosiddetta seconda guerra arabo-israeliana, nel 1967, Israele occup\u00f2 questi territori istituendo un regime militare.<\/strong> Ad oggi i palestinesi sono sottoposti a tale regime, cosa che permette alle forze di sicurezza israeliane di operare un controllo costante sulla popolazione (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=B1RNj8FXKqY&amp;t=16s\" title=\"\">per approfondire<\/a>), incarcerando e detenendo per <strong>tempo indeterminato<\/strong> chiunque. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi i prigionieri politici palestinesi sono pi\u00f9 di<\/strong> <strong>9.000<\/strong>, 3.400 dei quali in detenzione amministrativa (cio\u00e8 detenuti senza capi d\u2019accusa e senza processo), secondo l&#8217;organizzazione per i diritti umani <a href=\"https:\/\/www.addameer.org\/statistics\" title=\"\">Addameer<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occupazione militare permanente permette a Israele di controllare il territorio e la popolazione palestinese, senza riconoscerne i diritti, sia come popolo sia sul piano individuale. Il risultato \u00e8 che la popolazione palestinese, pur abitando gli stessi territori, non gode degli stessi diritti civili della popolazione israeliana, ed \u00e8 sottoposta a \u201c<em>limitazioni discriminatorie nell\u2019accesso e nell\u2019uso di terreni agricoli, acqua, gas e petrolio tra le altre risorse naturali, cos\u00ec come restrizioni nell\u2019erogazione di servizi sanitari, di istruzione e di servizi di base\u201d<\/em>  (<a href=\"https:\/\/www.amnesty.it\/apartheid-israeliano-contro-i-palestinesi\/\" title=\"\">leggi qui<\/a> il report di Amnesty).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il risultato dell\u2019occupazione militare permanente \u00e8 uno stato di apartheid in cui l\u2019appartenenza etnica, israeliana o palestinese, stabilisce a quali diritti si pu\u00f2 avere accesso e quali no.<\/h4>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 Israele continua a mantenere l\u2019occupazione militare?<\/strong> <\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019occupazione permanente \u00e8 considerata un&#8217;annessione di fatto dei territori occupati.  <strong>Ma \u00e8 per evitare di perdere il carattere etno-religioso di Israele come stato ebraico che il governo sionista si oppone cos\u00ec ferocemente alla fine dell\u2019occupazione.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Infatti porre fine all\u2019occupazione pu\u00f2 avere due conseguenze: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La concessione della cittadinanza israeliana ai palestinesi, e quindi la creazione di<strong> uno stato unico democratico etnicamente plurale<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La creazione di<strong> uno stato palestinese<\/strong> nei territori occupati e la rimozione degli insediamenti israeliani attualmente presenti nei territori palestinesi occupati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Entrambe le opzioni significherebbero rinunciare al sogno sionista di un Grande Israele.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Comprendere le conseguenze della fine dell\u2019occupazione militare che dura ormai da 57 anni ci aiuta a capire quali sono le opportunit\u00e0, ma anche le resistenze, alla creazione di un dialogo che possa portare ad una pace permanente.<\/h4>\n\n\n\n<p>Ci sono<strong> due questioni fondamentali<\/strong> che la discussione sulla fine dell\u2019occupazione militare permanente rimette al centro, questioni che vanno aldil\u00e0 del \u2018cessato il fuoco\u2019 immediato e che invitano a riflettere su come costruire una pace permanente.<mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"> <\/mark><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il <strong>diritto al ritorno <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Milioni di palestinesi <\/mark>rivendicano il diritto a fare ritorno ai luoghi di originaria residenza e a vedere la propria appartenenza nazionale riconosciuta e rispettata. Tale diritto viene per\u00f2 contestato da Israele, che sostiene che l\u2019allontanamento sarebbe stato volontario e che, di conseguenza, i rifugiati avrebbero perso ogni diritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1948, cio\u00e8 dal conflitto scoppiato con la creazione dello Stato di Israele, durante il quale centinaia di <strong>migliaia di palestinesi<\/strong> furono, direttamente o indirettamente, espulsi dai territori occupati dagli israeliani, essi e i loro discendenti (che oggi si stimano in oltre 5 milioni) costituiscono <strong>un gruppo di rifugiati apolidi<\/strong>, ovvero senza cittadinanza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Dato che uno stato palestinese non esiste, gli unici documenti che hanno i palestinesi espulsi nel \u201948 sono quelli dello status di rifugiato, che cos\u00ec si tramanda dai genitori ai figli ormai per pi\u00f9 di tre generazioni.<\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 paradossale che <mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\"> <\/mark>il diritto al ritorno degli ebrei in Israele, terra dalla quale furono espulsi pi\u00f9 di 2.000 anni fa, \u00e8 sancito dalla Legge del Ritorno del 1950.<\/strong> Lo stesso diritto che permette a cittadini di qualsiasi paese, purch\u00e9 con uno o pi\u00f9 nonni ebrei, il diritto ad ottenere la cittadinanza israeliana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il diritto all\u2019auto-determinazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2017 Hamas accettava finalmente i confini del 1967 nell\u2019ottica di una creazione di uno stato palestinese dentro questi confini (<a href=\"https:\/\/www.middleeasteye.net\/news\/hamas-2017-document-full\" title=\"\">al paragrafo 20<\/a>). Rinunciando, in favore di Israele, ad una gran parte del territorio originariamente assegnato ai palestinesi (una parte immensa se si pensa al territorio della Palestina storica prima del 1948), anche i gruppi politici palestinesi pi\u00f9 conservatori sembravano essere pi\u00f9 pronti del governo israeliano a compromettere il sogno di una Palestina interamente libera a favore di una soluzione pragmatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutta risposta nel 2018, <strong>il governo israeliano di Netanyahu ha fatto approvare una legge in base alla quale si stabilisce che solo il popolo ebraico ha diritto all\u2019autodeterminazione nello Stato di Israele<\/strong>. Come del resto anche nelle ultime settimane, Netanyahu continua a negare il diritto del popolo palestinese all\u2019autodeterminazione e a creare uno stato sovrano nel territorio di Israele\/Palestina.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Se la volont\u00e0 politica di porre fine all\u2019occupazione sembra mancare, la fine dell\u2019occupazione presenta anche dei seri problemi pratici.<\/strong> <\/h4>\n\n\n\n<p>Il trasferimento di una parte enorme della popolazione israeliana all\u2019interno dei territori militarmente occupati rende, di fatto, l\u2019occupazione permanente e difficile da rimuovere. La questione degli insediamenti oggi rappresenta il problema pi\u00f9 grande per la soluzione politica della questione palestinese. <\/p>\n\n\n\n<p>La stessa legge passata nel 2018 in Israele considera gli insediamenti nei territori occupati di \u201c<em>valore nazionale<\/em>\u201d e rende lo Stato di Israele responsabile dello sviluppo continuo delle colonie nei territori occupati.  <strong>Secondo l&#8217;organizzazione per i diritti umani e centro legale <a href=\"http:\/\/chrome-extension:\/\/efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj\/https:\/\/www.adalah.org\/uploads\/uploads\/Position_Paper_on_Article_7_JNSL_28.03.19.pdf\" title=\"\">Adalah<\/a>, questo aspetto della legge \u00e8 particolarmente problematico perch\u00e9 rende legale, dal punto di vista del diritto nazionale israeliano, la colonizzazione della Cisgiordania. Dal punto di vista del diritto internazionale invece gli insediamenti di popolazione dello stato occupante nei territori occupati militarmente sono vietati, ancor di pi\u00f9 \u00e8 vietato che la popolazione occupata sia soggetta a segregazione razziale. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei principali ostacoli alla pace \u00e8 che, a tutt\u2019oggi, non c\u2019\u00e8 consenso nemmeno nella societ\u00e0 internazionale sull\u2019illegittimit\u00e0 degli insediamenti e sulla necessit\u00e0 di porre fine all\u2019occupazione militare affinch\u00e9 si possa costruire la pace. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 gli insediamenti determinano un regime di apartheid?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il problema non \u00e8 solo che le colonie illegali sottraggono territori e risorse alla popolazione palestinese, ma lo fanno con il supporto incondizionato dello stato e con <strong>metodi apertamente violenti<\/strong>. La costruzione di opere di infrastruttura \u2013 come strade e acquedotti ad uso esclusivo della popolazione israeliana \u2013 e di un vergognoso <strong>muro di separazione<\/strong> (la barriera di separazione lunga oltre 700 km, che isola i territori degli insediamenti e le <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/latest\/campaigns\/2017\/11\/the-occupation-of-water\/\" title=\"\">relative risorse<\/a>, rendendoli inaccessibili alla popolazione palestinese), costituisce l\u2019espressione pi\u00f9 visibile di <strong>un regime di segregazione razziale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Amnesty International \u201cPorre fine all\u2019occupazione vorrebbe dire ripristinare i diritti dei palestinesi (&#8230;) Porre fine all\u2019occupazione significherebbe anche affrontare una delle<strong> cause di fondo<\/strong> <strong>delle ricorrenti violenze e dei crimini di guerra contro gli israeliani<\/strong>, contribuendo cos\u00ec a migliorare la protezione dei diritti umani e ad assicurare giustizia e riparazione alle vittime di tutte le parti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Porre fine all&#8217;occupazione \u00e8 necessario alla costruzione della pace.<\/h2>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 a lungo dura l\u2019occupazione, pi\u00f9 Israele riesce ad evitare qualsiasi tipo di sanzione da parte della comunit\u00e0 internazionale, meno \u00e8 probabile che la situazione possa cambiare verso una convivenza pacifica. <\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-black-color\">Ricordiamo che per il diritto internazionale, l&#8217;occupazione militare non pu\u00f2 costituire un metodo di amministrazione permanente di un territorio e che l&#8217;annessione unilaterale di un territorio da parte dell&#8217;occupante \u00e8 illegale.<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Il procedimento che si sta svolgendo alla CIG in questi giorni ha il potenziale di cambiare questa situazione, sempre che la comunit\u00e0 internazionale riesca a unirsi politicamente perch\u00e9 la possibile sentenza venga applicata. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quattro mesi di bombardamenti indiscriminati \u00e8 chiaro che Israele non riuscir\u00e0 a distruggere Hamas militarmente, cos\u00ec come \u00e8 chiaro che, dovesse anche riuscirci, la resistenza palestinese non si fermer\u00e0 con la scomparsa di Hamas. Il cessate il fuoco \u00e8 un primo passo e permetterebbe di salvare una quantit\u00e0 enorme di vite umane, palestinesi cos\u00ec come degli ostaggi israeliani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tuttavia, anche un cessate il fuoco, senza una soluzione politica alla questione dell\u2019occupazione illegale, non porter\u00e0 alla pace, e non ci pu\u00f2 essere pace finch\u00e9 quello palestinese non sar\u00e0 un popolo libero di esistere e autodeterminarsi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il muro d\u2019acciaio (documentario, 2006)<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2YDWd1SZ6k8&amp;t=18s\"> https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2YDWd1SZ6k8&amp;t=18s<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019apartheid secondo l\u2019ONG israeliana Bt\u2019selem<a href=\"https:\/\/thisisapartheid.btselem.org\/eng\/#18\"> https:\/\/thisisapartheid.btselem.org\/eng\/#18<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 da pi\u00f9 di quattro mesi che il popolo palestinese a Gaza resiste sotto i bombardamenti dell\u2019esercito israeliano, bombardamento che ha gi\u00e0 fatto quasi 30.000 morti, dopo che i militanti di Hamas avevano attraversato il confine di Gaza e ucciso 1.200 israeliani e catturato 240 ostaggi (almeno 130 sono ancora a Gaza). 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