{"id":7473,"date":"2024-12-17T13:54:49","date_gmt":"2024-12-17T12:54:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=7473"},"modified":"2025-01-22T11:41:20","modified_gmt":"2025-01-22T10:41:20","slug":"le-posizioni-italiane-sul-fenomeno-migratorio-governo-vs-magistratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2024\/12\/17\/le-posizioni-italiane-sul-fenomeno-migratorio-governo-vs-magistratura\/","title":{"rendered":"Le posizioni italiane sul fenomeno migratorio: Governo vs Magistratura."},"content":{"rendered":"\n<p><br>Il tema dell\u2019<strong>accoglienza<\/strong> \u00e8, da decenni, al centro di aspri dibattiti politico-sociali e spesso ha orientato, in senso diametralmente opposto, le campagne elettorali delle compagini politiche progressiste e conservatrici.<strong> Oggi lo scontro si sta spostando anche sul piano giuridico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Governo, sin dalla sua costituzione, ha manifestato la <strong>volont\u00e0 politica<\/strong> di occuparsi in maniera autorevole del fenomeno, facendone uno dei punti essenziali del proprio programma. Ci\u00f2 che \u00e8 emerso, in particolare, \u00e8 la volont\u00e0 di giungere a soluzioni efficaci a fronte delle richieste di<strong> asilo<\/strong> degli extra-comunitari. Gli interventi normativi mettono in evidenza un messaggio chiaro: <strong>chiudere le frontiere a quei soggetti che non fuggono da guerre e\/o da persecuzioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le soluzioni del Governo Meloni<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2015 sono nati gli <strong>hotspot<\/strong> (lett. <em>punti caldi)<\/em> per gestire e coordinare, anche sul piano europeo, il fenomeno migratorio. Il sistema ha incontrato delle criticit\u00e0 non indifferenti, sia per il numero di migranti che, in alcuni periodi, superava di gran lunga il numero di posti a disposizione nei centri, sia per l\u2019intempestivit\u00e0 delle procedure di ingresso nel paese di destinazione. Ulteriore complicazione si \u00e8 manifestata nella gestione dei minorenni che necessitano di tutori legali e, di conseguenza, un occhio pi\u00f9 vigile circa il loro inserimento nel nuovo contesto sociale. ( Per approfondire il sistema degli hotspot <a href=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2023\/12\/12\/il-sistema-di-accoglienza-italiano\/\" title=\"\">leggi qui<\/a> ).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il rimpatrio veloce<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019attuale maggioranza di Governo \u00e8 intervenuta sul sistema, rafforzando la procedura per il cd. \u201c<strong>rimpatrio veloce<\/strong>\u201d, con l\u2019intento di garantire la rapidit\u00e0 di intervento e di risposta, oltre la snellezza nell\u2019iter per la richiesta di <strong>protezione internazionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito, sono stati predisposti appositi <strong>centri di accoglienza<\/strong>, che consentono di  <strong>soggiornare<\/strong> in attesa che l\u2019autorit\u00e0 amministrativa esamini e valuti la richiesta di asilo. Qualora la richiesta dovesse trovare risposta negativa, il richiedente pu\u00f2 essere costretto a far ritorno al proprio paese di provenienza, senza mai aver fatto effettivo ingresso nel paese di approdo.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei primi interventi concreti \u00e8 stata l\u2019apertura del centro \u201c<strong>per<\/strong> <strong>i rimpatri veloci<\/strong>\u201d di Pozzallo. Il piccolo comune del ragusano, in Sicilia, ospita dal settembre 2023 un centro con una capienza di circa 300 posti. \u00c8 nato per garantire la rapidit\u00e0 nella risposta a quei soggetti che provengono dai cd. \u201c<strong>paesi sicuri<\/strong>\u201d, ossia quei paesi ove sono garantiti i <strong>diritti fondamentali<\/strong> della persona umana, non vi siano conflitti bellici in atto, persecuzioni a danno di minoranze etniche e\/o religiose, non vi siano episodi di intolleranza razziali e\/o nei confronti di soggetti omosessuali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217; accordo con l&#8217;Albania<\/h2>\n\n\n\n<p>A seguire, la volont\u00e0 politica di trovare nuove e pi\u00f9 pregnanti soluzioni al fenomeno ha indotto lo stato italiano a stipulare un accordo internazionale con il <strong>Governo albanese<\/strong>. In particolare, la convenzione prevede la costruzione di hub all\u2019interno del territorio al di l\u00e0 dell\u2019Adriatico, ove le autorit\u00e0 italiane, anche a seguito di soccorso in mare, sono autorizzate a trasferire i migranti che hanno intenzione di entrare in Italia attraverso una richiesta di protezione internazionale (cd. asilo).<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>trattenimento<\/strong>, consistendo in una limitazione della libert\u00e0 personale costituzionalmente garantita (art. 13 Cost.), non pu\u00f2 protrarsi oltre il tempo strettamente necessario per l\u2019analisi della richiesta di asilo, e non pu\u00f2, in ogni caso, superare le quattro settimane (D.lgs. n. 142\/2015). <\/p>\n\n\n\n<p>Il migrante ha il diritto, attraverso un legale, di depositare la propria richiesta di asilo e contestualmente impugnare l\u2019atto di trattenimento. Qualora l\u2019istanza di protezione internazionale dovesse ricevere riscontro positivo il soggetto \u00e8 autorizzato ad entrare in Italia. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 avviene nelle ipotesi in cui il paese di origine sia attraversato da una situazione di grave instabilit\u00e0 politica e sociale, vi siano gravi violazioni dei diritti fondamentali della persona umana, persecuzioni e\/o stati di dissesto politico, quali colpi di stato. Viceversa, nell\u2019ipotesi in cui il soggetto dovesse provenire da un paese definito \u201c<strong>sicuro<\/strong>\u201d si procederebbe al cd. \u201c<strong>rimpatrio veloce<\/strong>\u201d, senza che il migrante abbia, cos\u00ec, mai fatto ingresso in Italia. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La posizione dei Tribunali Italiani<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo contesto che si sono pronunciati i giudici dei <strong>Tribunali italiani<\/strong> che, uniformandosi ad una recente decisione della <strong>Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea<\/strong>, hanno ritenuto <strong>ingiustificato<\/strong> il trattenimento del soggetto richiedente asilo presso i vari centri di accoglienza ed hanno, di conseguenza, imposto l\u2019immediato rilascio del soggetto immigrato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le recenti pronunce sono intervenute sul tema, tracciando anche la definizione di paese \u201c<strong>parzialmente sicuro<\/strong>\u201d (nozione che non \u00e8 piaciuta agli esponenti del Governo), da intendersi come quella nazione in cui su <strong>una parte<\/strong> del suo territorio i diritti della persona non sono adeguatamente rispettati ovvero vi siano persecuzioni nei confronti di pochi e determinati gruppi sociali (ad es. appartenenti ad una comunit\u00e0 religiosa di minoranza).<\/p>\n\n\n\n<p>I giudici, per di pi\u00f9, hanno anche evidenziato come la normativa europea in materia di protezione internazionale, cos\u00ec come chiarito anche dalla Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, richieda un obbligo di valutazione \u201c<strong>caso per caso<\/strong>\u201d in capo all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria procedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle pronunce che hanno fatto particolarmente discutere, e che hanno avuto un\u2019<strong>eco mediatica<\/strong> di indubbio rilievo, i giudici, valutando i presupposti per il trattenimento nei centri di accoglienza del richiedente asilo, hanno ritenuto che il migrante provenisse da un paese da considerarsi \u201cnon sicuro\u201d, o almeno \u201cparzialmente insicuro\u201d. In questi casi, non potrebbe trovare applicazione la procedura di \u201crimpatrio veloce\u201d, non potendo l\u2019autorit\u00e0 amministrativa rispedire il soggetto nel paese di provenienza con la procedura accelerata. In questi casi, difatti, il trattenimento del migrante nelle strutture di ricezione sarebbe del tutto ingiustificato, in considerazione del fatto che l\u2019autorit\u00e0 pubblica non potrebbe emanare un provvedimento di rimpatrio immediato nei confronti di un soggetto proveniente da un paese ove siano acclarate gravi violazioni dei diritti umani, quali anche imitazioni del diritto di pensiero, di parola e della libert\u00e0 di stampa (come ad es. in Egitto).<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, la <strong>convalida<\/strong> o meno del trattenimento dell\u2019extra-comunitario presso le strutture di ricezione, ivi collocato \u201cin attesa\u201d della richiesta di asilo, deve necessariamente passare per una valutazione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria che, nelle ipotesi esaminate, potrebbe non convalidare la <strong>limitazione della libert\u00e0 personale<\/strong>. Ci\u00f2 avverrebbe allorquando, sulla base delle informazioni provenienti da organi accreditati, il giudice accerti che il soggetto provenga da paese di origine \u201cnon sicura\u201d o \u201cparzialmente insicura\u201d, valutando, cos\u00ec, assolutamente ingiustificato il trattenimento del soggetto. Quest\u2019ultimo, non potendo essere rimpatriato \u201cimmediatamente\u201d in un paese ove sia accertata una sistematica violazione dei <strong>diritti umani<\/strong>, deve necessariamente essere condotto nel nostro paese. Tale circostanza, a parere dei giudici che si sono pronunciati sul punto, rende del tutto privo di giustificazione il suo trattenimento presso gli \u201chub\u201d di accoglienza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La risposta del Governo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Governo, dinanzi a questa tendenza, ha deciso di intervenire con il D.L. n. 158\/24 attraverso il quale ha stilato una <strong>lista di paesi sicuri<\/strong>, senza prevedere alcuna eccezione, n\u00e9 per aree territoriali n\u00e9 per caratteristiche personali. L\u2019intento del Legislatore \u00e8 quello di vincolare l\u2019attivit\u00e0 di interpretazione giudiziaria, evitando che il giudice potesse effettuare, nei casi sottoposti alla sua attenzione, valutazioni \u201ccaso per caso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento normativo, per il momento, non sembra aver sortito gli effetti sperati, in considerazione del fatto che, vigendo il principio di <strong>primazia<\/strong> del diritto dell\u2019Unione Europea, il giudice pu\u00f2 non applicare la normativa italiana in contrasto con le leggi euro-unitarie e, in particolare, con le normative direttamente applicabili nell\u2019ordinamento interno, che si occupano di protezione internazionale. Disposizioni quest\u2019ultime che impongono, in qualche modo, la valutazione obbligatoria ed ex officio da parte dei giudici circa il carattere di sicurezza o parziale sicurezza del paese di origine del migrante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>conflitto<\/strong> tra Governo e Magistratura sul tema dei migranti mette in luce una realt\u00e0 complessa, in cui si intrecciano interessi politici, esigenze di sicurezza e diritti fondamentali della persona umana. Mentre da una parte il Governo cerca soluzioni rapide e incisive per gestire i flussi migratori, dall&#8217;altra la Magistratura continua a difendere i principi di legalit\u00e0 e di tutela dei diritti umani. In questo scenario, il rischio \u00e8 che il dibattito venga polarizzato, senza giungere a un compromesso che permetta di coniugare sicurezza e accoglienza in modo equo e sostenibile. Il futuro della gestione migratoria in Italia dipender\u00e0 quindi dalla capacit\u00e0 di trovare un equilibrio tra l\u2019autorevolezza politica e il rispetto delle norme giuridiche, in un contesto che resta profondamente segnato dalla divisione e dalla tensione sociale. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vera sfida sar\u00e0, dunque, riuscire a superare questa frattura e trovare un equilibrio che non solo affronti le emergenze, ma garantisca anche il rispetto dei valori fondanti del nostro ordinamento giuridico, evitando che il dibattito sull\u2019immigrazione diventi una mera arma politica, e non invece il motore per costruire un sistema che coniughi sicurezza, giustizia e umanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema dell\u2019accoglienza \u00e8, da decenni, al centro di aspri dibattiti politico-sociali e spesso ha orientato, in senso diametralmente opposto, le campagne elettorali delle compagini politiche progressiste e conservatrici. 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