{"id":7604,"date":"2025-03-14T12:06:53","date_gmt":"2025-03-14T11:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=7604"},"modified":"2025-03-15T09:41:48","modified_gmt":"2025-03-15T08:41:48","slug":"ce-un-po-di-alan-in-ognuno-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2025\/03\/14\/ce-un-po-di-alan-in-ognuno-di-noi\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un po&#8217; di Alan in ognuno di noi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanti tratti di umanit\u00e0 possono incidersi sul volto di un solo uomo? Tanti quanti la vita pu\u00f2 ricamare a chi sceglie di viverla all\u2019insegna dell\u2019<strong>incontro<\/strong>; tante quante sono le strade che con una chitarra si possono tracciare, se la musica altro non \u00e8 che lo strumento per urlare qualche verit\u00e0 in pi\u00f9 sull\u2019altro e su se stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul volto di <strong>Alan Wurzburger<\/strong> si sono incise molte verit\u00e0, segnate da passione e contraddizioni, sofferenze e speranze, senza che si slabbrassero mai nella forma del compromesso. Per coglierle, ad una ad una, senza lasciarsi ingannare dal primo volto di un racconto, bisognava stargli accanto, con pazienza e dedizione, con quella caparbiet\u00e0 di chi, citando una canzone di Alan, resta a guardare la luna, mentre fuori c&#8217;\u00e8 un mondo che corre. Bisognava ritrovarsi insieme nell&#8217;attitudine a contrastare una societ\u00e0 fagocitante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, dopo un cammino di quattro anni al suo fianco, vissuto per raccontare, fino al suo ultimo giorno di vita, <strong>Luca Lanzano<\/strong> con un film leggero quanto commovente, \u00e8 riuscito con il suo film <em>&#8220;Alan, il racconto di un ignorante&#8221;<\/em> a rivelarci quest\u2019uomo nelle sue forme di spiazzante autenticit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documentario, il cui titolo fu richiesto dal cantautore stesso, \u00e8 stato prodotto da <strong>Inbilico<\/strong> in collaborazione con <strong><a href=\"http:\/\/www.premiofaustorossano.it\/\" title=\"Premio Fausto Rossan\">Premio Fausto Rossan<\/a>o<\/strong> e con il contributo di <strong>SIAE <\/strong>e <strong>MIC<\/strong> nell\u2019ambito del programma Per Chi Crea 2023 e sar\u00e0 proiettato il <strong>21 Marzo alle ore 21.00<\/strong> durante la rassegna <strong>Astradoc<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giovanni Wurzburger<\/strong>, detto <strong>Alan<\/strong>, \u00e8 stato un cantautore e bluesman napoletano, che della musica non ha mai voluto fare mestiere. Dopo varie esperienze all\u2019estero e i successi in Francia e dopo la lotta contro la tossicodipendenza da eroina, solo verso i quarant\u2019anni decide di incidere il suo primo album &#8220;<em>Alan Wurzburger<\/em>&#8220;, (1994) al quale ne seguiranno altri tre (Spingole, 1997; Amour Amer, 2002; Mi fermo a guardare la luna, 2018). Nello stesso periodo investe nell\u2019apertura di locali come <em>Aret&#8217; &#8216;a Palma<\/em> e <em>Buco Pertuso<\/em> che hanno contribuito alla storia culturale di Napoli divenendo punti di ritrovo per musicisti, artisti e intellettuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>La canzone d\u2019autore ha sempre sofferto. Io mi sono aperto il mio locale, facevo 30 persone? Andava bene cos\u00ec, mi permetteva di continuare ad esistere. Eppure non penso di fare qualcosa di cos\u00ec lontano dal commerciale, che non abbia un ascolto fluido<\/em>.\u201d dichiara Alan in un dialogo ripreso nel film con <strong>Marcello Squillante<\/strong>, voce degli ARS Nova Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma una voce cos\u00ec graffiante, che al solo ascolto scuote e strazia, non pu\u00f2 mentire a se stessa. Per di pi\u00f9 se accompagnata da testi volutamente e incisivamente scomodi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E sono proprio quei tratti della sua persona, cos\u00ec delicatamente rivelati nel documentario che ci predispongono ad un ascolto della sua musica che lascia poco spazio all\u2019interpretazione.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nun voglio mur\u00ec senza cap\u00ec, si int&#8217; a sta galassia ce stongo sul&#8217;ij, voglio durm\u00ec, si voglio durm\u00ec, e voglio ca stu suonno nun me fa cchi\u00f9 suffr\u00ec.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La musica di un ignorante, \u00e8 la musica di uomo che ha esplorato la vita, distruggendo ogni forma di gabbia che potesse ostacolargliene la scoperta. Un\u2019esistenza all&#8217;apparenza sregolata, ma accompagnata dalla profonda consapevolezza di un bisogno, o meglio da un\u2019ostinazione: <strong>la libert\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La libert\u00e0 dal sistema economico, dalle <strong>dipendenze<\/strong> a costo di restarne schiacciato, la libert\u00e0 dai vincoli relazionali, dallo sguardo dell&#8217;altro e la libert\u00e0 nel guardare l&#8217;altro. La libert\u00e0 di urlare tutto quello che ti attraversa, dal cuore alla testa, correndo il rischio che nessuno o forse in pochi, ti restino ad ascoltare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La libert\u00e0 nel vivere il proprio tempo e la libert\u00e0 nel <strong>cambiamento<\/strong>, quella scoperta nella filosofia buddhista, come racconta nel film: &#8220;<em>Sono sempre stato un pacifista, ma camminavo cu&#8217; &#8216;o frustino pe&#8217; &#8216;e cavalli int&#8217; &#8216;a macchina. Dopo un mese che praticavo, ho pensato: &#8216;Ma c&#8217;aggia fa cu&#8217; stu cos?&#8217;. E&#8217; iniziato proprio a cambiare l&#8217;atteggiamento, nun \u00e8 venuto nisciuno da fuori a dirmi: &#8216;Nun se fa chest, nun se jetta &#8216;a carta &#8216;nterra&#8217;. Non so se \u00e8 chiaro, \u00e8 nata proprio in me la voglia di cambiamento.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ostinata ricerca di libert\u00e0, che attraverso uno sguardo <em>dedicato<\/em>, ha riflessi dolorosi e irrisolti. Ci vuole coraggio, testardaggine o forse accettazione della propria natura a camminare in direzioni contrarie al mondo e anche a chi ci ama, forse solo per lasciare spazio al bambino che si ha dentro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto di quest&#8217;uomo cos\u00ec ignorante rispetto a qualsiasi forma di etichetta e di potere, \u00e8 un film che ci insegna a sospendere ogni giudizio e lasciare che nel cuore ci entri la sua vulnerabilit\u00e0, che assomiglia un po&#8217; a quella di tutti. Un film che ci spinge ad avere uno sguardo indulgente verso le fragilit\u00e0 e le contraddizioni che ci appartengono. D&#8217;altro canto lo ha affermato il regista stesso durante la prima del 28 Novembre 2024 al Teatro Nuovo &#8220;<em>C&#8217;\u00e8 un po&#8217; di Alan in ognuno di noi<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse perch\u00e8 la coerenza pi\u00f9 grande consiste nel non rinunciare mai a qualche pezzo di verit\u00e0, dentro noi stessi, alle nostre voci pi\u00f9 profonde, costruttive o distruttive che siano. Rivendicare i propri demoni e le proprie tenerezze, senza sbiadire mai nella richiesta, nella pressione di essere altro, ma senza mai aver paura di scoprire l&#8217;altro che \u00e8 in noi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in tutto questo percorso tumultuoso, nella scelta feroce di essere autentici, basta che, come Alan insegna, ci portiamo dentro sempre un po&#8217; di <strong>speranza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanti tratti di umanit\u00e0 possono incidersi sul volto di un solo uomo? 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