{"id":8324,"date":"2025-11-03T17:18:48","date_gmt":"2025-11-03T16:18:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/?p=8324"},"modified":"2025-11-03T18:09:26","modified_gmt":"2025-11-03T17:09:26","slug":"accompagnarsi-unintervista-sul-documentario-tango-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/index.php\/2025\/11\/03\/accompagnarsi-unintervista-sul-documentario-tango-della-vita\/","title":{"rendered":"Accompagnarsi. Il tango come strategia di resilienza."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSono un \u2018ragazzo di campagna\u2019, perch\u00e9 faccio l\u2019agricoltore\u201d esordisce Claudio, che a quarantaquattro anni \u00e8 stato colto dal Parkinson come da un terremoto, e guarda Ivana, che mi presenta come la met\u00e0 del suo cuore. Ivana \u00e8 la sua compagna di vita e di crescita negli anni in cui hanno imparato ad affrontare la condizione che lo ha colpito. All\u2019epoca della diagnosi, i due avevano appena iniziato dei corsi serali di tango e nonostante la malattia sono stati determinati a continuare la vita di prima. Soltanto dopo hanno scoperto gli effetti benefici che il tango pu\u00f2 sortire a livello neurologico, sia per la musica, sia per l\u2019abbraccio con l\u2019altro che questa danza richiede. Il tango diviene cos\u00ec strategia di resistenza, ballare insieme come modo di restare l\u2019uno affianco all\u2019altra nel momento del bisogno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tango della vita<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Erica Liffredo<\/strong>, soggettista e regista,&nbsp;&nbsp;ha dedicato dieci anni alla loro storia raccontandola nel documentario&nbsp;<strong><em>Tango della vita<\/em><\/strong>&nbsp;(Italia 2023, 76\u2019), realizzato assieme alla regista&nbsp;<strong>Krista Bur\u0101ne<\/strong> e prodotto da <strong>BB Film<\/strong>. Giovedi 30 ottobre \u00e8 stato proiettato fuori concorso in occasione dell\u2019XI edizione del&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.premiofaustorossano.it\" title=\"\">Premio Fausto Rossano per il diritto alla salute<\/a><\/strong>,&nbsp;nella cornice dell\u2019Ex Asilo Filangieri di Napoli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Claudio e Ivana<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Claudio \u00e8 dal 2010 fondatore e presidente di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.parkimaca.com\/home\/\" title=\"La&nbsp;Parkimaca\"><strong>La<\/strong>&nbsp;<strong>Parkimaca<\/strong><\/a>, associazione con sede a Tarantasca (CN), dedicata alla promozione e allo studio della&nbsp;<strong>tangoterapia<\/strong>, un approccio riabilitativo per i soggetti affetti dal morbo di Parkinson, che trovano nella pratica del tango, fatta di movimenti improvvisi e nell\u2019ascolto del proprio partner uno strumento di controllo del corpo in equilibrio.<a href=\"applewebdata:\/\/678C797C-43EC-4F6A-9A4D-5D1FF2262AA1#_ftn4\"><sup>[1]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sorpresa per  <strong>Claudio<\/strong>  \u00e8 stata accorgersi, un po\u2019 alla volta, che in seguito alle lezioni di danza i suoi movimenti tornavano fluidi, il corpo riacquisiva leggerezza e sicurezza. \u00ab\u00c8<em> stata una fatica spiegarlo ai medic<\/em>i\u00bb ammette divertito. In questi anni si \u00e8 impegnato in prima persona tanto nella divulgazione e nella sensibilizzazione verso il morbo, quanto nella ricerca, offrendo il suo corpo ai centri specializzati che hanno iniziato a interessarsi al rapporto fra pratica coreutica e neurologia, dando personalmente dimostrazione dei benefici della tangoterapia in occasione di convegni scientifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di questa esperienza del tutto innovativa nel campo terapeutico parla anche il film di Liffredo e Bur\u0101ne: \u00ab<em>Se per certi versi \u00e8 stato dato il giusto spazio a tale aspetto scientifico e divulgativo, per me la storia che questo documentario voleva raccontare era essenzialmente <strong>l\u2019amore di Ivana e Claudio<\/strong>.<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quando vediamo al centro dell\u2019inquadratura la sagoma nera di Claudio, che fende la sala da ballo coperto dalle imbracature del Motion Capture, lo guardiamo con gli occhi di Ivana, che sembra guidare i suoi movimenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Corpo a corpo&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima parola utilizzata da Ivana Revelli per parlare del tango \u00e8&nbsp;<strong><em>abbraccio<\/em><\/strong>. \u00c8 impossibile non confrontarsi col proprio partner, ascoltare e capire, concentrarsi per intuire quello che arriver\u00e0 ascoltando il movimento e il corpo del ballerino che ci accompagna senza imporre la propria forza, e senza farsi sovrastare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ne parlano come se fosse divenuto il loro stile di vita, la<em> grammatica della lotta<\/em> contro una condizione invalidante.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documentario racconta perfettamente questo intreccio: \u00ab<em>Con la produzione abbiamo passato mesi a casa di Claudio e di Ivana che ci hanno permesso di entrare nella loro vita, nelle loro stanze, e di esserci nei loro momenti pi\u00f9 personali, anche delle difficolt\u00e0. Siamo stati molto tempo a contatto con gli ambienti della scuola di danza, dove le moltissime persone affette dalla stessa condizione di Claudio praticano la tangoterapia ogni settimana e ci hanno consentito di riprenderli, mettendosi anche loro a nudo&#8221; <\/em>racconta Erica Liffredo<em>.<\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>morbo di Parkinson<\/strong> \u00e8 una malattia neurodegenerativa che pu\u00f2 portare, nelle fasi pi\u00f9 gravi, perfino alla perdita della voce, se non viene intercettata e contenuta con la giusta terapia.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl tango di Claudio e Ivana \u00e8 diverso. I partecipanti arrivano con fatica, ma poi \u2013 la voce rivive \u2013 tutti ballano. Ognuno si \u00e8 lasciato raccontare.\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tango per la vita<\/em>, pur mantenendosi concentrato sull\u2019esperienza dei protagonisti, riesce ad essere <strong>un\u2019opera dall\u2019impronta fortemente corale<\/strong>. Gli intermezzi fra un capitolo e l\u2019altro, i primi piani sul tango di Ivana e Claudio si sciolgono in campi lunghi e quadri che descrivono con delicatezza il mondo attorno alla coppia, fatto di ballerini che si affrettano a entrare in sala, talora si rimbeccano e poi si accompagnano a ritmo di musica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Opera a pi\u00f9 voci<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due registe, una storia d\u2019amore, uno scambio di lettere. Sembra che nessuno, e nessun elemento di questo documentario sia destinato a presentarsi da solo, e che ogni voce si accompagni ad un\u2019altra quasi per una spontanea pulsione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiude cos\u00ec il documentario la corrispondenza fra Claudio e il compositore lituano <strong>Arturs Maskats<\/strong>, autore del primo brano di tango al mondo pensato per un\u2019orchestra sinfonica. Ce lo racconta la regista: \u00abL<em>\u2019incontro, personale e artistico fra Maskats e Claudio \u00e8 sembrato una cosa naturale. Quando Arturs \u00e8 entrato nelle loro vite, assistendo personalmente le lezioni di tango in Italia, ha amplificato la prospettiva creativa e poetica dell\u2019esperienza di questo documentario:&nbsp;<strong>\u201cCosa vi serve perch\u00e9 riusciate a ballare con la mia musica?\u201d<\/strong>&nbsp;chiedeva spesso, nelle lunghe serate passate a Cuneo in compagnia dei coniug<\/em>i\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La&nbsp;colonna sonora&nbsp;composta da Arturs Maskats accompagna con sincerit\u00e0 e passione il movimento di Claudio e di Ivana, quasi lasciandosi condurre da loro verso un finale che riesce a lasciare col fiato sospeso, ma che non ha niente di conclusivo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tango per la vita<\/em>&nbsp;\u00e8 un documentario che non pretende di fornire una formula-modello per affrontare la malattia, n\u00e9 di raccontare la storia di un matrimonio resiliente oltre ogni difficolt\u00e0. Al contrario, l\u2019occhio della macchina da presa cerca di suggerire con sincerit\u00e0 e rispetto le ombre che una malattia neurodegenerativa pu\u00f2 proiettare all\u2019improvviso su una famiglia. Ma non \u00e8 nemmeno di questo che qui si parla: il cuore del documentario, in definitiva, sono i legami affettivi e le occasioni di realizzare se stessi che possono nascere da un incontro creativo, dall\u2019ostinazione, o semplicemente dall\u2019atto di prendersi per mano e camminare insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un film delicato che insegna ad accarezzare la fragilit\u00e0, a trasformarla in risorsa per se stessi e per gli altri e che rientra perfettamente nella cornice di un festival che nasce per promuovere la cura della persona e la della dignit\u00e0 umana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il festival durer\u00e0 dal 5 al 9 novembre. <a href=\"https:\/\/files.supersite.aruba.it\/media\/21067_6bfdb55906b653025ff95cb6cac40ee099cf72fa.pdf\/o\/programma_umanamente_agg_251025_131300.pdf\" title=\"Scopri il programma qui\">Scopri il programma qui<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-1-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8326\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-1-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-1.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8327\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.40.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.43-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8328\" srcset=\"https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.43-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.43-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.ofpublicinterest.eu\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2025-10-31-at-20.13.43.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"applewebdata:\/\/678C797C-43EC-4F6A-9A4D-5D1FF2262AA1#_ftnref4\"><sup>[1]<\/sup><\/a>&nbsp;G. M. Earhart,&nbsp;<em>Dance as therapy for Individuals with Parkinson Disease,<\/em>&nbsp;\u00abEuropean journal of physical and rehabilitation medicine\u00bb 45 (2), 2009, pp. 231\u2013238:<em>&nbsp;<\/em>https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/19532110\/.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSono un \u2018ragazzo di campagna\u2019, perch\u00e9 faccio l\u2019agricoltore\u201d esordisce Claudio, che a quarantaquattro anni \u00e8 stato colto dal Parkinson come da un terremoto, e guarda Ivana, che mi presenta come la met\u00e0 del suo cuore. 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